Il Mose sta proteggendo Venezia da un’alta marea eccezionale, con forti venti, che sta colpendo l’alto Adriatico. Il sistema di 78 paratoie è in funzione da ieri sera alle tre bocche di porto della laguna. Fuori dalle paratoie, in mare aperto, l’acqua ha sfiorato i 150 centimetri – 148 per l’esattezza – alla barriera sud del Lido (che risente però dell’accumulo sotto costa), mentre ha raggiunto di 144 centimetri – questo il dato ufficiale raccolto del Centro maree – nella piattaforma Ismar-Cnr. Il livello del mare da oltre due ore è sopra il metro e 40, mentre nella laguna interna non ha superato i 72 cm, e la città è all’asciutto.
Allerta arancione in Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Friuli
Il dipartimento della Protezione civile d’intesa ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Umbria, Lazio, Campania, in estensione oggi ai settori appenninici di Abruzzo e Molise e settori tirrenici di Basilicata e Calabria centro-settentrionale.
L’avviso, inoltre, prevede venti da forti a burrasca, con temporanei rinforzi fino a burrasca forte, a prevalente componente sud-occidentale o meridionale, su Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, in estensione a Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia occidentale e meridionale.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata quindi valutata per la giornata di oggi l’allerta arancione su settori di Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia. Valutata, inoltre, allerta gialla su Lazio, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia e su settori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria.
In Lunigiana alberi caduti e fiumi sopra la soglia
Notte critica in Lunigiana per l’intensa perturbazione che si è abbattuta sul territorio e che ha visto numerosi fiumi e torrenti superare le soglie dei massimi storici degli ultimi dieci anni, superando la seconda soglia di riferimento, come il torrente Bagnone e il fiume Taverone. Valori che sono rientrati. A fare il bilancio della situazione è stata l’Unione Comuni Montana Lunigiana. Nel comune di Comano sono caduti 150mm di pioggia e 110mm in quello di Licciana Nardi.
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