Dall'Ue 395milioni alla ricerca sulle sfide globali, dall'energia al cima

Tempo di lettura: 5 minuti
Dal clima alla salute, dall’energia all’agricoltura, unire le forze è l’unica possibilità per affrontare le grandi sfide del futuro. Ecco perché il Consiglio Europeo per la Ricerca ha assegnato 395 milioni di euro a 37 progetti europei tramite gli Erc Synergy Grant, finanziamenti dedicati a studi condotti su tematiche ambiziose e complesse tali da richiedere gruppi con competenze anche molto diverse tra loro.

I fondi sono stati assegnati a 135 ricercatori di 114 università e centri di ricerca di 19 Paesi europei. La Germania ospita il maggior numero di progetti (27), seguita da Francia (12) e Paesi Bassi (7). L’Italia è quarta, con 5 progetti, insieme a Spagna, Israele, Svezia e Norvegia.

“Alcune questioni scientifiche sono troppo complesse per essere affrontate dai ricercatori che lavorano da soli”, commenta Iliana Ivanova, Commissaria per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù. “Questo è il motivo per cui il Consiglio Europeo della Ricerca ha assegnato oggi 37 finanziamenti Synergy Grant – spiega Ivanova – consentendo a piccoli gruppi di ricercatori di alto livello che lavorano in diverse discipline di affrontare questi problemi così importanti”.

“I progetti selezionati sono ottimi esempi di pensiero scientifico audace e attendo con impazienza i risultati di questi sforzi di collaborazione”, dice Maria Leptin, presidente dell’Erc. “Sono felice di vedere i ricercatori europei collaborare con colleghi di tutto il mondo: insieme – aggiunge – sono ben attrezzati per affrontare le questioni a cui il mondo desidera trovare risposte”.

I progetti vincitori, 37 su 395 candidati, dimostrano la complessità delle sfide che cercano di risolvere. Nel campo della salute, ad esempio, si va da robot per diagnosi e terapie smart, la cui realizzazione vedrà coinvolti gli italiani Alberto Arezzo, dell’Università di Torino, e Bruno Siciliano, del Consorzio di Ricerca per l’Energia, l’Automazione e le Tecnologie dell’Elettromagnetismo di Napoli, fino al trattamento delle metastasi al fegato, che sarà materia di studio di un altro gruppo di cui fa parte Valeria Fumagalli dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, passando dalla cura di malattie neurologiche grazie ad un’innovativa tecnica che sfrutta gli ultrasuoni: un progetto a cui lavora l’italiana Anna Moroni, dell’Università di Milano.

Un altro ambito fondamentale è quello che studia il futuro del pianeta. I progetti associati vanno dalla mitigazione del rischio di eruzioni vulcaniche alla risposta umana all’innalzamento del livello del mare dovuto al riscaldamento globale, fino alle sfide che riguardano la sostenibilità, in cui la matematica verrà messa al servizio di problemi come la transizione energetica. In quest’ultimo caso, lo studio coinvolge il Politecnico di Milano, con Paola Francesca Antonietti, e l’Università di Milano-Bicocca con Lourenço Beirao Da Veiga.

I nuovi finanziamenti Erc consentiranno anche di sviluppare tecnologie quantistiche per la ricerca di materia oscura, di carpire ai pipistrelli i segreti della longevità, di comprendere come le piante percepiscono l’acqua per progettare colture più resistenti ai cambiamenti climatici. Ma anche di costruire una versione digitale del senso dell’olfatto, rivelare le firme di mondi abitabili nascosti dall’attività stellare, o studiare l’ambiente degli ultimi Neanderthal, come faranno Stefano Benazzi dell’Università di Bologna e Francesco Berna dell’Università di Siena.

All’Università di Milano 7,8 milioni per sondare il cervello con gli ultrasuoni

Ultrasuoni per sondare il cervello e attivare in modo mirato i neuroni, con l’obiettivo di sviluppare nuove terapie per diverse malattie neurologiche. Questo lo scopo del progetto NeuroSonoGene, che ha ricevuto un finanziamento di 7,8 milioni di euro dal Consiglio Europeo per la Ricerca: è uno dei 37 progetti premiati con un Erc Synergy Grant per un totale di 395 milioni, che vede partecipare la ricercatrice italiana Anna Moroni, dell’Università di Milano. I Synergy Grant si rivolgono a gruppi che uniscono competenze diverse per poter affrontare sfide particolarmente complesse e il progetto, infatti, vede partecipare anche Serge Picaud, dell’Istituto della Vista di Parigi, e Michael Tanter, dell’Istituto di Fisica per la Medicina di Parigi.

NeuroSonoGene vuole utilizzare una tecnica innovativa per le neuroscienze, chiamata sonogenetica: è una tecnica che permette di controllare l’attività delle cellule grazie agli ultrasuoni i quali, a differenza della luce usata nell’optogenetica, possono arrivare anche in zone profonde senza essere dispersi. In questo modo, diventa possibile modificare con grande precisione l’attività di singoli neuroni, anche situati in profondità nel cervello. L’obiettivo del progetto è quello di migliorare sia gli aspetti tecnici che biologici, ad esempio attivando la corteccia visiva per generare la visione di forme complesse come le lettere dell’alfabeto.

Moroni partecipa alla ricerca in qualità di esperta dei canali ionici: proteine che attraversano la membrana delle cellule e che permettono il passaggio di ioni, cioè di piccole molecole dotate di carica elettrica. Questi canali sono fondamentali, poiché permettono di rendere i neuroni più sensibili agli ultrasuoni. “Sono contenta che l’esperienza oramai decennale del mio laboratorio – commenta Moroni – sia inserita in un quadro più grande con una forte potenzialità di applicazione nei pazienti”.

Al Politecnico e all’Università Milano-Bicocca un progetto per la matematica al servizio della sostenibilità

Mettere i numeri al servizio della sostenibilità: servirà a questo il finanziamento di 7,8 milioni di euro assegnato dal Consiglio Europeo per la Ricerca al progetto Nemesis, che vede coinvolti Politecnico di Milano, con Paola Francesca Antonietti, e Università di Milano-Bicocca con Lourenço Beirao Da Veiga.

Il fondo è parte di 395 milioni assegnati a 37 gruppi di ricerca europei tramite Erc Synergy Grant, dedicati a studi condotti su tematiche ambiziose e complesse tali da richiedere la creazione di un gruppo multidisciplinare. Il progetto Nemesis, finanziato per 6 anni, vede la partecipazione anche dell’italiano Daniele Di Pietro dell’Università francese di Montpellier e di Jérôme Droniou, del Centro Nazionale francese per la Ricerca Scientifica.

La ricerca si propone di lavorare su simulazioni numeriche da applicare in temi rilevanti per la sostenibilità, come la mitigazione degli effetti delle attività antropiche nel sottosuolo e nei problemi di transizione energetica. Il nuovo metodo, ad esempio, sarà in grado di simulare i rischi sismici e per l’ambiente legati alle operazioni di immagazzinamento della CO2 nel sottosuolo, oppure riuscirà a simulare le fasi di estrazione e produzione dell’alluminio per ottenere un basso impatto ambientale.

“Il progetto Nemesis è il secondo Synergy Grant vinto dal Politecnico di Milano e affronta tematiche affascinanti e di importanza critica nell’ambito dello sviluppo sostenibile”, afferma Alberto Guadagnini, Vicerettore alla Ricerca del Politecnico. “Il finanziamento permetterà un importante miglioramento nella gestione delle complesse sfide che ci attendono nel campo della sostenibilità – aggiunge Guido Angelo Cavaletti, Prorettore alla Ricerca all’Università Milano-Bicocca – e rappresenta una ulteriore dimostrazione di come solo un lavoro di squadra che coinvolga ricercatori con diverse competenze, anche appartenenti a enti diversi, possa affrontare tematiche così rilevanti”.

Alle Università di Bologna e Siena13 milioni per svelare gli ultimi Neanderthal

Svelare la vita degli ultimi Neanderthal in Europa, per fare luce sulla catena di eventi che li ha portati all’estinzione: questo l’obiettivo del progetto finanziato con 13 milioni di euro nell’ambito degli Erc Synergy Grant, assegnati dal Consiglio Europeo per la Ricerca a studi che uniscono competenze diverse per poter affrontare sfide particolarmente complesse.

Il progetto, chiamato Last Neanderthals, vede coinvolti Stefano Benazzi dell’Università di Bologna e Francesco Berna dell’Università di Siena, oltre a Omry Barzilai dell’Università israeliana di Haifa, ed è una delle 37 ricerche premiate dall’Erc con un finanziamento complessivo di 395 milioni di euro.

L’estinzione dell’uomo di Neanderthal resta uno dei grandi interrogativi irrisolti del percorso evolutivo seguito dal genere Homo. Il progetto Last Neanderthals vuole, quindi, estendere le indagini archeologiche ai siti dell’Europa orientale e sudorientale e, ancora più a Est, a quelli dell’Asia occidentale e centrale. Prima della loro improvvisa scomparsa, circa 40mila anni fa, i Neanderthal sono infatti sopravvissuti per 350mila anni in un vasto territorio che va dalla Penisola Iberica fino alla Siberia meridionale. Eppure, i siti archeologici europei da cui è emersa finora gran parte dei reperti neandertaliani si trovano in un’area periferica rispetto alle regioni in cui hanno abitato gli ultimi esemplari della specie.

“Per arrivare a ricostruire in modo convincente la catena di eventi che ha portato all’estinzione dei Neanderthal, abbiamo bisogno di nuovi e più ampi dati archeologici”, dicono i ricercatori del progetto. “Raccoglieremo e modelleremo con precisione nuovi dati culturali, biologici e ambientali ad alta risoluzione – aggiunge Benazzi – con l’obiettivo di fornire una prospettiva senza precedenti sulle dinamiche di popolazione degli ultimi Neanderthal e offrire una spiegazione esaustiva e convincente dei meccanismi che hanno portato alla loro estinzione”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago