La proposta del rinnovo delle
concessioni idroelettriche, al vaglio in questi giorni nei
ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e degli Affari
europei, vede il favore di Regione Lombardia. Lo dichiara
Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali e Risorse
energetiche e Utilizzo risorsa idrica a margine del ‘Forum
regionale della Sostenibilità’ in corso a Palazzo Lombardia.
“La proposta – spiega – ha il merito di mantenere la
regionalizzazione dell’idroelettrico, la valorizzazione dei
territori in cui sono presenti i grandi invasi e
l’incentivazione di forti investimenti nel settore” oltre “alla
possibilità di azzerare contenziosi tra Regioni e concessionari
che solo per la Lombardia quantificano in oltre 100 milioni di
euro”.
Una proposta che tiene anche conto “delle casistiche
particolari presenti nelle province autonome. Per la prima
volta, da vent’anni a oggi, è sul tavolo una proposta che, oltre
a valorizzare la produzione da energia rinnovabile attraverso
forti investimenti – aggiunge Sertori – mette d’accordo tutti
gli attori coinvolti, dalle Regioni alle Province autonome fino
ai concessionari”.
La norma, oltre a mantenere gli attuali tre sistemi di gara
per l’affidamento delle concessioni scadute, prevede una quarta
opzione attivabile dalle Regioni, attraverso la quale si può
aprire una trattativa con i concessionari uscenti, posto che gli
stessi accettino delle condizioni di partenza definite dalle
Regioni.
Se il percorso raggiungerà un’intesa, sarà attivata una
nuova concessione sulla base di un piano di investimenti e
indennizzi secondo parametri predefiniti, a condizione che siano
sanati tutti i contenziosi. Nel caso in cui tale intesa non sia
raggiunta, Regione potrà attivare la gara secondo le tre
casistiche già previste dalla legge.
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