Trent’anni dopo la vittoria di
Isabelle Faust, la Germania aggiunge un proprio violinista
all’albo d’oro del ‘Premio Paganini’, il concorso internazionale
di violino organizzato a Genova in memoria di Niccolò Paganini,
la 57ma edizione ha visto trionfare Simon Zhu, tedesco di
origine orientale.
In una sala gremita il Teatro Carlo Felice ha ospitato la
finalissima. I tre candidati ammessi all’ultima prova con
l’orchestra diretta da Michele Gamba, hanno eseguito in un tour
de force impressionante due concerti ciascuni: uno di Paganini e
l’altro di Cajkovskij o Brahms. Al termine la giuria presieduta
da Salvatore Accardo (Premio Paganini 1958) e formata da Ilya
Grubert (Premio Paganini 1977), Michael Guttman, Regis Pasquier,
Christopher Reuning, Maxim Vengerov e Reiko Watanabe, ha emesso
la ‘sentenza’. Primo premio, dunque, a Simon Zhu, ventiduenne
che dopo aver eseguito il concerto di Brahms, ha entusiasmato il
pubblico con una trascinante esecuzione del n.1 di Paganini.
Seconda si è classificata Jingzhi Zhang, cinese di 22 anni:
se in Paganini ha esibito una tecnica irreprensibile in una
lettura tuttavia un po’ asettica, il suo Cajkovskij è risultato
di intenso spessore interpretativo. Terzo infine l’altro
ventiduenne cinese, Qingzhu Weng.
Zhu ha ottenuto anche il premio speciale messo a disposizione
dalla Fondazione Pallavicino per la migliore esecuzione del
concerto paganiniano: oltre al compenso di 30mila euro, come
vincitore avrà il privilegio di poter suonare il Cannone, il
mitico Guarneri del Gesù appartenuto a Paganini e sarà invitato
da numerose istituzioni culturali del mondo per esibirsi. Alla
premiazione hanno partecipato tra gli altri il sindaco Marco
Bucci, il sovrintendente Claudio Orazi, il presidente del premio
Giovanni Panebianco e il direttore artistico del premio
Nazzareno Carusi.
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