Dopo il grande presidio di ieri in
piazza Medaglie d’Oro per chiedere ‘basta morti in strada’, oggi
altre 1000 persone tra bambine, bambini, mamme, papà e
insegnanti di 18 scuole milanesi, hanno partecipato alla quinta
edizione della mobilitazione “Streets for Kids”, per chiedere
strade scolastiche libere dal traffico automobilistico.
A Milano – dicono gli organizzatori – nel 2022 in media una
scuola su due ha avuto almeno un alunno ferito in un incidente
stradale. Il Comune nel febbraio 2022 ha lanciato il bando
“Piazze Aperte per ogni scuola” per la realizzazione di strade
scolastiche. “Su 706 scuole (infanzia, primaria, secondaria
inferiore), – dice Ilaria Lenzi, coordinatrice a Milano della
campagna Clean Cities – solo dieci sono state finora
pedonalizzate e trasformate in strade scolastiche, oltre a una
trentina di strade che sono “car free” solo negli orari di
ingresso e uscita di bambini e bambine. Si tratta di appena il
6% delle scuole, mentre a Barcellona le strade scolastiche
coprono il 29% delle scuole; a Londra il 26%; a Parigi il 18%.
Molte delle strade scolastiche in queste grandi città europee
sono state realizzate nel giro di poche stagioni. Auspichiamo da
parte del Comune la condivisione di un cronogramma degli
interventi previsti e la realizzazione di più strade scolastiche
nel minor tempo possibile”.
Secondo il monitoraggio effettuato dal 4 febbraio al 4 marzo
2022 da Cittadini per l’aria, a Milano la media mensile del
biossido di azoto intorno alle scuole è di 47 μg/mü.
Le strade scolastiche più inquinate sono l’istituto Comprensivo
Ciresola, in viale Brianza, con 68.8µg/mü di biossido di azoto
(NO2), Istituto Comprensivo “Tommaso Grossi”, in via Colletta,
lato viale Umbria, con 63.4 µg/mü NO2 , Scuola Primaria Giacomo
Leopardi (Istituto Comprensivo Ermanno Olmi), viale Bodio con
60.2µg/mü.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA