“I Comuni costieri della Liguria
stanno già lavorando ad atti dirigenziali o delibere di Giunta
per procedere con una dilazione al 31 dicembre 2024 dei tempi di
scadenza delle concessioni balneari, sulla base della legge
sulla Concorrenza varata dal governo Draghi”. È la novità
anticipata dall’assessore regionale al Demanio Marittimo Marco
Scajola che stamani a margine dei lavori del Consiglio regionale
ha incontrato in videocollegamento oltre 70 tra amministrazioni
comunali costiere e associazioni delle imprese balneari del
territorio per fare il punto sulla direttiva Bolkestein in vista
della scadenza delle concessioni balneari il 31 dicembre 2023.
Secondo Scajola la dilazione di un anno “è una strada
percorribile anche da parte dei Comuni liguri, nella loro piena
autonomia, con una regia da parte di Anci per garantire
un’omogeneità di azione sul territorio”.
“Regione Liguria con senso di responsabilità non vuole
lasciare soli i Comuni costieri e le associazioni delle imprese
balneari – ribadisce l’assessore -. Personalmente sono infuriato
perché i Governi che si sono succeduti in questi anni non hanno
mai espresso una posizione chiara a tutela di questo settore
strategico per la Liguria e per tutto il Paese. Purtroppo le
Regioni non hanno competenza in tema di concessioni demaniali
marittime ma l’incontro di oggi è stato importante per un
confronto sulle possibili strade che i Comuni costieri possono
percorrere, auspicando un ruolo di regia da parte di Anci”.
“Quella che manca è una posizione politica inequivocabile da
parte dello Stato che ha competenza su questa materia così come
mancano anche le linee guida per lo svolgimento delle gare –
denuncia -. Questo può essere l’elemento utile per motivare un
eventuale atto da parte dei Comuni che, nella loro piena
autonomia amministrativa, decidano di procedere con la
dilazione”.
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