Tornano direttamente in capo al
Campidoglio alcune delle competenze del X Municipio, quello di
Ostia, che riguardano il litorale. Demanio marittimo, licenze
degli stabilimenti balneari, tutela del paesaggio, salubrità
della zona, progetti di valorizzazione del territorio: ‘poteri’
che fino a ieri erano in capo al Municipio ma che da oggi, col
voto favorevole dell’Assemblea Capitolina, vengono riattribuiti
alle strutture centrali di Roma Capitale.
“Quello di Ostia è il mare di Roma – ha spiegato in Aula
l’assessore al Decentramento Andrea Catarci – non è legato solo
al quadrante: parliamo della gestione di una risorsa per la
città intera. Ora le funzioni di raccordo politico-istituzionale
diventano carico diretto del sindaco, a testimoniare
l’importanza che si dà alla materia”.
Il passaggio tecnico per il ritorno delle deleghe è stata
l’abolizione dell’articolo 13 del Regolamento speciale del
decentramento amministrativo del Municipio X, approvato nel
2011.
Non tutta l’Aula ha detto sì: “Abbiamo espresso voto
contrario – hanno fatto sapere i consiglieri di Iv Valerio
Casini e Francesca Leoncini – Siamo di fronte a una sconfitta
delle politiche di decentramento, tanto decantate e mai
seriamente decollate”. L’idea non piace neanche ad Azione:
“Nessuna scelta strategica – affermano i consiglieri – A un anno
dalla decisione del X Municipio di restituire al Campidoglio la
delega, l’amministrazione se la riprende brancolando nel buio
tanto da non aver ancora stabilito come intende amministrare e
valorizzare quest’area”. E per il consigliere regionale di
Azione Alessio D’Amato “Dopo 12 anni il Comune fa marcia
indietro: una sconfitta politica per la prima esperienza di
decentramento amministrativo concessa dal Campidoglio. A questo
punto l’unica strada percorribile è l’autonomia, per rendere
Ostia un Comune”.
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