Il buon andamento delle
venditepost-pandemia conferma l’ottimismo di Toyota, che rivede
al rialzo le stime sull’utile netto e del fatturato nell’anno
fiscale in corso. Nel periodo che si concluderà a fine marzo il
risultato netto è previsto a 3.950 miliardi di yen (24,70
miliardi di euro), rispetto alle previsioni iniziali di 2.580
miliardi di yen, mentre i ricavi sono stimati a 43.000 miliardi
di yen (269 miliardi di euro), rispetto ai precedenti 38.000
miliardi.
Nel primo semestre fiscale terminato a settembre, l’utile
netto è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo di
riferimento del 2022, raggiungendo 2.590 miliardi di yen, con
vendite per 21.980 miliardi di yen, in aumento del 24,1%. “Le
previsioni sono state migliorate alla luce dell’impatto delle
fluttuazioni dei tassi di cambio e degli sforzi per aumentare la
redditività”, ha dichiarato la società in un comunicato. La
produzione ha visto un’accelerazione rispetto all’anno
precedente, quando il settore automobilistico era stato colpito
da gravi insufficienze di semiconduttori e criticità nella
logistica per le forniture. Prima dell’annuncio dei risultati,
la Toyota aveva reso noto di aver registrato un output globale
record di 5,058 milioni di unità durante il primo semestre, con
le vendite che hanno raggiunto 5,172 milioni di veicoli. Il
primo costruttore al mondo di auto è impegnato in una rapida
transizione verso i veicoli elettrici, dopo aver perso terreno
rispetto ai rivali europei e cinesi, favorendo inizialmente le
vetture con motori ibridi. Ieri la casa nipponica ha annunciato
piani per un investimento di 13,9 miliardi di dollari per
l’aggiornamento di uno stabilimento di batterie a litio nello
stato Usa del North Carolina, ampliando un impegno precedente di
poco meno di 6 miliardi di dollari. Le azioni Toyota sono salite
di quasi il 5% dopo la pubblicazione della trimestrale.
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