Nei suoi confronti pendeva una denuncia per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori sporta dalla 35enne, che aspettava che la giustizia facesse il suo corso. La giovane mamma invece è gravissima: è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari. Lì è arrivata dopo un primo soccorso prestato dai medici dell’ospedale San Giacomo di Monopoli. Le sue ferite erano tante e gravi e così il personale medico ha deciso di trasferirla nella struttura ospedaliera barese dove, nelle prossime ore, sarà sottoposta a diversi interventi chirurgici. La prognosi è riservata. Il suo presunto aggressore è stato trovato dai carabinieri in pochi minuti: era in auto, la stessa a bordo della quale questa mattina ha atteso la donna. L’ha incrociata mentre lei andava al lavoro, le ha parlato, ma pare che i toni si siano accesi in pochi secondi. Uno scambio di accuse con lui che non accetta di restare solo, di vivere senza avere accanto lei e il loro bambino e lei che inveisce, che gli rinfaccia quegli atteggiamenti immotivati e ossessivi che già in passato, sussurra qualcuno in paese, erano stati motivi di litigio. Le parole violente di lui hanno lasciato spazio a un coltellaccio: uno, due, dieci, venti fendenti sferrati con rabbia che l’hanno quasi ammazzata. Lui ora è in caserma. Il magistrato della Procura di Bari che coordina le indagini, Alessandro Pesce, lo ha interrogato e sta mettendo al proprio posto tutte le tessere del puzzle della vicenda, grazie anche ai dettagli raccolti dalla Sis, la Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri, e dai militari dell’Arma di Monopoli che hanno cominciato ad ascoltare i testimoni di questo ennesimo, tragico, episodio di violenza su una donna.
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