Il documentario presenta immagini esclusive dei Beatles, con una qualità straordinaria, e parti commentate da Paul, Ringo, George, Sean Ono Lennon e dal regista Peter Jackson. “Fare buona musica in una band – sono le parole di Paul McCartney che aprono il documentario – è tutto un fatto di alchimia. Il modo in cui le nostre quattro diverse personalità si sono unite nei Beatles è stata una cosa molto speciale. Quando abbiamo perso John, sapevamo che era davvero finita”. Ma non è stato così. Nel 1994, quando i restanti componenti del gruppo si sono messi a lavorare sul progetto “The Beatles Anthology” si è presentata l’occasione per fare altra musica insieme. “Se dovessimo fare qualcosa, noi tre, per quanto interessante potrebbe essere – dice nel documentario George Harrison, morto nel 2001 – sarebbe ovvio avere con noi anche John. Stavo parlando con Yoko che mi ha detto: ‘Ah, penso di avere una cassetta di John'”.
Il percorso di quella canzone inizia alla fine degli anni 70, quando John Lennon registra una demo con voce e piano nella sua casa, il Dakota Building a New York. “Ricordo – dice il figlio Sean, mentre scorrono immagini d’archivio della sua infanzia con i celebri genitori – quando vivevo al Dakota con papà e mamma. C’è questa idea che mio padre smise di fare musica per un po’ per crescermi, il che penso sia in parte vero, dato che non andava in tour e non aveva grossi obblighi con la casa discografica. Ma suonava sempre in giro per casa. Registrava demo di continuo, e ricordo che usava quei registratori a cassette. Mamma aveva una manciata di canzoni che mio padre non aveva finito, e le diede agli altri Beatles”.
Nel 1994 Yoko Ono diede la registrazione di “Now and Then” a Paul, George e Ringo, assieme ad altre demo di John Lennon, “Free As A Bird” e “Real Love”, poi completate e pubblicate come nuove canzoni dei Beatles. All’epoca le limitazioni della tecnologia impedirono però di separare la voce e il piano di John per ottenere quel mix pulito e limpido necessario a completare la canzone. “Now And Then” fu così scartata, nella speranza di poterla rivisitare un giorno. Dopo la morte di George Harrison, nel 2001, sembrava che fosse tutto finito, invece nel 2021 arrivò il pezzo mancante: la tecnologia necessaria a isolare strumenti e voci, usata per la docuserie “The Beatles: Get Back”, diretta dal regista Peter Jackson.
Grazie alla nuova tecnologia applicata alla registrazione originale casalinga di Lennon, la sua voce emerge cristallina e staccata dalla linea di piano. La traccia pulita che si ascolta nel documentario è da brividi. Nel 2022 Paul e Ringo hanno incominciato a completare il brano con la chitarra elettrica e acustica registrata nel 1995 da George, una nuova parte di batteria di Ringo e il basso, la chitarra e il piano di Paul, accordato alla suonata originale di John. Paul ha anche aggiunto un assolo di chitarra slide come tributo a George e realizzato i cori nel ritornello con Ringo. A Los Angeles, McCartney ha anche supervisionato una sessione di registrazione top secret – dove gli orchestrali non sapevano di essere al lavoro sull’ultima canzone dei Fab Four ai Capitol Studios – per un arrangiamento d’archi nostalgico e squisitamente Beatles, scritto da Giles Martin, Paul e Ben Foster. Paul e Giles hanno infine aggiunto cori dalle registrazioni originali di “Here, There And Everywhere”, “Eleanor Rigby” e “Because”, intessuti nella nuova canzone, la capsula del tempo che riporta i Beatles insieme.
“Now and Then” uscirà in contemporanea mondiale alle 15 (ora italiana) di giovedì 2 novembre. Il doppio lato A del singolo associa l’ultima canzone dei Beatles alla prima: il singolo UK di debutto della band del 1962, “Love Me Do”, completa perfettamente il cerchio. Entrambi i brani sono stati mixati in stereo e Dolby Atmos mentre la copertina originale è stata realizzata dal rinomato artista Ed Ruscha. Il nuovo videoclip musicale di “Now And Then” debutterà venerdì 3 novembre.
Il 10 novembre le raccolte dei Beatles, 1962-1966 (“The Red Album”) e 1967-1970 (“The Blue Album”), saranno pubblicate in nuove edizioni 2023. Fin dalla prima apparizione 50 anni fa, questi album hanno introdotto la musica dei Beatles alle generazioni successive. Ora le tracklist di entrambe le raccolte sono state estese, con tutti i brani mixati in stereo e Dolby Atmos. 4 nuovi CD e una collezione di vinili 6LP da 180 grammi si aggiungono a “Red” e “Blue” in un cofanetto da collezione. La versione UK del singolo “Love Me Do” apre 1962-1966 (2023 Edition), mentre “Now And Then” è contenuta dentro 1967-1970 (2023 Edition) a completamento delle raccolte che coprono la loro intera carriera.
Congiuntamente all’uscita dell’ultimo singolo dei Beatles, “Now and Then” torna sul mercato italiano l’iconica etichetta EMI Records, parte di Universal Music Group, sostituendosi all’etichetta Virgin Records Italia. EMI Records Italy diventa la “casa” di nomi del calibro di Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e importanti esponenti della scena rap italiana come ANNA, Rhove, Kid Yugi, Boro. EMI Records è una delle label culturalmente più significative della musica popolare, con una storia illustre e un roster di artisti diversi e innovativi. Tuttora EMI Records in Italia annovera nomi internazionali come Lady Gaga, Billie Eilish, Kendrick Lamar, Imagine Dragons, Eminem, Olivia Rodrigo, BTS, Stromae, Lana Del Rey, Lewis Capaldi, Blackpink e molti altri.
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