La tempesta ha già raggiunto le regioni settentrionali della Penisola e dalla serata di oggi è atteso un peggioramento anche su gran parte del centrosud. In Veneto e Friuli-Venezia Giulia l’allerta è rossa, arancione in altre nove regioni. Il governatore Luca Zaia ha riunito l’unità di crisi. Ci si aspettano venti fino a 130 km all’ora e temporali intensi: per questo si chiuderanno le scuole nella regione partendo dalle province più esposte. A Belluno e Verona stop alle lezioni, alunni a casa anche in 42 Comuni del Trevigiano su 95.
A Verona inoltre si tiene d’occhio il livello dell’Adige: potrebbe essere riaperta la galleria che fa defluire parte della massa d’acqua nel Lago di Garda. Anche il Friuli-Venezia Giulia corre ai ripari contro Ciaran: da oggi a mezzogiorno alla mezzanotte di domani Udine ha chiuso parchi e giardini pubblici, impianti sportivi, musei, biblioteche, cimiteri. Anche Trieste ha chiuso i giardini.
Tra le due regioni in allerta rossa Trenitalia ha sospeso la circolazione dei treni sulle tratte Portogruaro-Casarsa e Portogruaro-Trieste, e anche l’Azienda di trasporto del Veneto orientale ha sospeso tutti i collegamenti bus verso il Friuli. Allerta arancione in Trentino. Sotto osservazione ci sono i corsi d’acqua e i versanti per possibili eventi franosi; in arrivo temperature più basse e vento. Stesso ‘colore’ in Emilia-Romagna, dove si attendono forti temporali in particolare nelle aree montane centro-orientali. Il Levante Ligure si conferma arancione e preoccupa il mare: Sono previste onde fino a sei metri. A Milano c’è preoccupazione per una nuova esondazione del Seveso. Intanto piove intensamente e la raccomandazione ai cittadini è non sostare sotto alberi e impalcature, oltre a mettere in sicurezza i vasi sui balconi. Anche la Toscana prosegue con l’allerta arancione, mentre il governatore Eugenio Giani parla di “ulteriore peggioramento nelle prossime ore”. A Viareggio domani saranno chiuse scuole e pinete e stop alle lezioni nella provincia di Massa Carrara.
Nel Lazio è allerta gialla, mentre il Sud corre ai ripari, chiudendo le scuole domani a Napoli, Caserta, Benevento e Salerno. Per tutta la giornata di domani a Taranto sarà vietato poi l’accesso alle aree alberate di giardini, parchi, ville e cimiteri cittadini. Mentre in Italia si contano i primi danni, e si aspetta la furia di Ciaran, nel resto d’Europa invece il bilancio è tragico: Nel nord-ovest della Francia le raffiche di vento hanno raggiunto i 200 km orari e un albero, cadendo su un Tir, ha ucciso un camionista. A Le Havre un’altra vittima del maltempo mentre si contano anche sedici feriti in tutto il paese. In Belgio le vittime sono due, tra cui un bambino di 5 anni colpito da un ramo mentre giocava in un parco; un altro bambino, di 3 anni, è rimasto ferito. A
Gand un albero è caduto su due passanti: uno è morto e l’altro è rimasto ferito; un ferito anche ad Anversa. Una vittima anche in Spagna, nel centro di Madrid: Una ragazza ventenne è stata uccisa dalla caduta di un albero.
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