Inaugurato all’Ospedale di Budrio,
il primo Cau-Centro di Assistenza per le Urgenze della provincia
di Bologna. La struttura disposta su tre ambulatori vede al
lavoro due medici della continuità assistenziale affiancati, per
il primo mese, da un medico del pronto soccorso e dalle
infermiere. Quella dei Cau, ha osservato a margine
dell’inaugurazione il direttore generale dell’Ausl di Bologna,
Paolo Bordon, “è una sfida importante, un cambiamento
importante. Crediamo che alla fine sia un rafforzamento dei
nostri livelli di assistenza in questa struttura e che si tratti
di un investimento di formazione in giovani medici che
lavoreranno qui e poi negli altri Cau della nostra azienda”.
A giudizio di Bordon, si parla di “giovani medici che sono
anche la miglior garanzia di investimento per il futuro di
queste comunità. Abbiamo preferito scegliere insieme alla
Regione, alla Conferenza socio sanitaria di questa azienda di
investire in questo progetto piuttosto che battere altre strade
come esternalizzare il servizio ad altre società o cooperative.
Crediamo – ha aggiunto il direttore generale dell’Ausl felsinea
– che per il tipo di utenza che si rivolge a queste strutture
il personale che abbiamo ingaggiato e formato in queste
settimane sia più che adeguato al tipo di risposta che vengono
date”
Il compito dei Cau, ha sottolineato ancora Bordon, “è gestire
la bassa complessità non certamente i casi gravi che sono presi
in carico dal 118. L’obiettivo è dare una risposta completa,
chiusa nel giro di poco tempo. Oggi abbiamo visto che i primi
cittadini che hanno avuto accesso a questa struttura nell’arco
di dieci minuti di attesa hanno avuto una risposta completa e
hanno chiuso il loro percorso clinico. Con questo modello
organizzativo spetriamo di ridurre la pressione sui grandi
ospedali per queste patologie di bassa complessità. La prossima
settimana – ha concluso – apriremo a Vergato e poi le due case
di comunità Navile a Bologna e Casalecchio”.
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