Settembre da circoletto rosso per
il turismo dell’Emilia-Romagna. Grazie anche alle temperature
miti e ai tanti eventi in cartellone, a partire da quelli
sportivi, il mese – spiega la Regione – ha fatto registrare
oltre 4 milioni di presenze e più di 1,1 milioni gli arrivi con
un incremento del 6,7%, e dell’11,6% sul 2022 e del 4% e del
6,7% sul 2019, ossia prima del Covid.
Mettendo in fila i dati provvisori dell’Istat elaborati
dall’Ufficio di Statistica regionale, in grande spolvero appare
la Riviera che cresce sul 2022 dell’8,5% per le presenze e del
19,6% per gli arrivi e del 5,8% e del 16,8% rispetto al 2019.
Bene anche le città d’arte con 695.000 pernottamenti e 326.000
arrivi con un +2,5% e un +2,6% sul 2022 e le località
dell’Appennino con oltre 68.000 presenze e più di 22.000 arrivi
con un progresso del 12,1% e del 12,8% sul 2022..
“Il nostro sistema turistico non solo tiene, nonostante una
primavera partita in salita per le condizioni meteo e la
terribile alluvione di maggio che ha interessato soprattutto la
Romagna – osserva l’assessore regionale al Turismo, Andrea
Corsini-, ma conferma ancora una volta la grande attrattività
del nostro territorio sia per il mercato interno che per quello
internazionale. I risultati di settembre ci indicano anche
quanto i grandi eventi sportivi che ospitiamo siano in grado di
catalizzare il pubblico. Sport e turismo – conclude – sono un
binomio ormai indissolubile per la nostra regione”.
Guardando ai primi nove mesi dell’anno aumentano dell’1,7%
le presenze e del +6,2% gli arrivi rispetto allo stesso periodo
del 2022. Nel dettaglio sono stati 34,7 milioni i pernottamenti
(25 milioni italiani e 9,7 milioni dall’estero) e 9,5 milioni
gli arrivi (6,8 milioni gli italiani e 2,7 milioni gli
stranieri). La Riviera ha chiuso i primi nove mesi con un +3,1%
sugli arrivi e un -0,9% sulle presenze rispetto al 2022. Bene le
città d’arte (+11,5% e +11,7%. le località collinari (+5,7% e
+2,1%) e i comuni dell’Appennino (+0,6 e +1,9%).
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