Carmagnola (Torino) onora la sua
storia con la mostra, ‘Due capitani di ventura. Dal Vallo di
Adriano al Po’, aperta dall’11 novembre all’8 dicembre presso la
Chiesa di Sant’Agostino e con alcune brevi piece teatrali,
incentrate su due personaggi che vissero negli anni intorno al
1400, i due condottieri di ventura Francesco Bussone detto ‘Il
Carmagnola’ e il soldato scozzese Giacomo Tornabula.
La comunità di Carmagnola vanta una storia antica: risale,
infatti, al 1034 il documento che la cita per la prima volta;
nel XII secolo fu inglobata nel Marchesato di Saluzzo. Per la
sua ricchezza economica e per la sua posizione strategica, fu
contesa e rivendicata da vari signori e, in particolare, dai
Francesi e dai Savoia. Nel 1601, col trattato di Lione, il
Marchesato di Saluzzo entrò a far parte del Ducato sabaudo, di
cui Carmagnola divenne ‘Civitas fidelissima’. È nel corso del XV
secolo però, che il Marchesato raggiunse il maggior splendore
con Ludovico I e Ludovico II.
Questa è la storia che fa da sfondo alla mostra realizzata
grazie al Fondo per le rievocazioni storiche 2023 del ministero
della Cultura. La ‘mostra’ e le pieces teatrali realizzate dal
gruppo Teatro Carmagnola rievocano infatti la storia dei due
condottieri del XV secolo le cui vicissitudini sono legate a
Carmagnola. Grazie ad un altro personaggio carmagnolese, il
frate agostiniano Gabriele Bucci, autore del Memoriale
Quadripartitum, manoscritto conservato nella biblioteca
nazionale di Torino, si è pensato di raccontare ciò che, in modo
immaginario, è capitato sul finire del Quattrocento in Città.
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