(di Gina Di Meo)
Nessuna minaccia credibile ma la
maratona di New York, la corsa più bella e più partecipata al
mondo, sara’ ‘sorvegliata speciale’ domenica per l’escalation
della guerra tra Israele e Hamas. Migliaia gli agenti
mobilitati, compresi quelli dell’antiterrorismo, anche se le
rafforzate misure di sicurezza saranno discrete in una citta’
che accogliera’ un milione di spettatori e vedra’ correre circa
50mila iscritti, con gli italiani come secondo gruppo piu’
numeroso.
“Mentre le tensioni aumentano in tutto il mondo, c’è una
crescente preoccupazione per l’impatto che ciò avrà qui”, ha
spiegato Edward Caban, capo della polizia della Grande Mela. “Al
momento non ci sono minacce credibili o specifiche alla maratona
o alla nostra città. Detto questo, attueremo comunque un piano
di sicurezza globale” con “molti livelli lungo il percorso”.
“Avremo una copertura antiterrorismo particolarmente solida alla
maratona di quest’anno, che includerà squadre armate
pesantemente della nostra divisione antiterrorismo”, ha aggiunto
Rebecca Weiner, vice commissario del dipartimento di polizia di
New York. A NY, come in altre citta’ americane, il conflitto in
Medio Oriente ha alimentato episodi di antisemitismo e di
islamofobia.
Il 5 novembre, puntuale da 53 anni ogni prima domenica del
mese, prenderà quindi il via la TCS New York City Marathon. Il
popolo azzurro sarà di oltre duemila partecipanti, circa 150
corridori in più rispetto al 2022, secondo quanto riferito
all’ANSA da un portavoce della New York Road Runners, l’ente
organizzatore. L’Italia si conferma cosi’ la seconda nazione per
numero di partecipanti dopo gli Stati Uniti.
In campo maschile saranno ai nastri di partenza l’israeliano
vicecampione del mondo Maru Teferi, l’etiope due volte argento
iridato Mosinet Geremew, l’olandese argento olimpico Abdi
Nageeye e il keniano Albert Korir, vincitore a New York nel
2021. La campionessa in carica Sharon Lokedi, del Kenya, guida
un gruppo femminile molto competitivo che comprende la medaglia
d’oro olimpica di Tokyo, Peres Jepchirchir, la vincitrice della
maratona di Boston, Hellen Obiri, e l’ex detentrice del record
mondiale Brigid Kosgei.
La corsa partirà da Staten Island, all’ombra del ponte
Verrazzano, e attraverserà tutte e cinque le municipalità, per
poco più di 42 km, fino al traguardo a Central Park, all’altezza
della 67/a strada. Sarà visibile in 206 paesi al mondo e sarà
trasmessa in oltre 500 milioni di case, un pubblico da Super
Bowl. In Italia la diretta sarà sulla Rai. La maratona sarà
inoltre celebrata in una mostra alla New York Historical Society
dal titolo, ‘Running for Civil Rights: The New York Pioneer
Club, 1936 – 1976’. Si esplorerà come la corsa non sia solo un
evento sportivo ma anche un evento che ha promosso l’attivismo
nel campo della giustizia razziale.
La 53/a maratona di New York sarà inoltre la più
tecnologicamente avanzata al mondo. Tramite un’app e interagendo
con le telecamere poste lungo il percorso, i fan potranno
seguire da vicino gli atleti professionisti o gli amatoriali.
Alla corsa parteciperà anche un atleta cieco, Francesco
Magisano, con origini italiane. Infine, e’ stata aggiunta una
‘youth race’, una corsa per bambini con oltre mille
partecipanti.
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