Borse europee contrastate in
prossimità del traguardo di metà seduta, con Milano (+0,2%) e
Francoforte (+0,08%) in lieve rialzo e Parigi (-0,13%), Londra
(-0,09%) e Madrid (-0,08%) in speculare ribasso. Negativi i
future Usa dopo dati europei non particolarmente favorevoli sul
fronte delle esportazioni (Germania), della produzione
industriale (Francia). Sopra le stime l’indice Pmi composito del
Regno Unito a 48,7 punti, mentre il tasso di disoccupazione
dell’Eurozona è salito del 6,5% contro il 6,4 atteso. In arrivo
dagli Usa il tasso di disoccupazione, l’indice Pmi composito e
numerosi indici Ism.
Si riduce a 188,3 punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di
2,6 punti al 4,59% e quello tedesco di 0,4 punti al 2,71%. In
rialzo il greggio (Wti +0,58% a 82,94 dollari al barile) mentre
azzera il rialzo il gas (+0,14% a 48,59 euro al MWh), che si
porta sotto la soglia die 49 euro. Poco mosso l’oro (-0,03% a
1.988,33 dollari l’oncia), in rialzo invece l’euro a 1,06
dollari e la sterlina a 1,22 dollari.
Riduce il rialzo SocGen (+0,88%), che ha diffuso la
trimestrale insieme a Intesa (+1,86%) e Bmw (+2,21%). Lo aveva
fatto 3 giorni fa Stellantis (+1,36%) e nella vigilia lo ha
fatto Ferrari (+1,12%). Nel settore salgono anche Volvo
(+2,71%), dopo i dati sulle vendite di ottobre. Sugli scudi Nexi
(+5,58%), regina di Piazza Affari su indiscrezioni di un
possibile interesse del fondo Silver Lake. Brillanti anche le
rivali Worldline (+5,42% a Parigi) e Adyen (+3,39% ad
Amsterdam).
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