Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, ma i paletti sull’età e sui consultori (escludendo quindi le farmacie) hanno già fatto scattare le prime polemiche. “E’ un boicottaggio per le ragazze del Sud ma anche per le giovanissime stesse, senza contare che le madri e le donne più grandi e più fragili vengono escluse dall’accesso alla maternità consapevole”, hanno detto le senatrici Cecilia D’Elia, portavoce del Coordinamento nazionale delle donne Pd e Beatrice Lorenzin, vicepresidente del gruppo dem.
Il 21 aprile la Commissione tecnico scientifica e il Comitato prezzi e rimborsi dell’ente regolatorio avevano reso il loro parere positivo ma senza limiti di età. Poi il 24 maggio la decisione venne sospesa e rinviata per motivi economici di sostenibilità della spesa. E’ dal 1993 che la pillola contraccetiva è nella classe dei farmaci non rimborsabili; successivamente, nel 2015, sulla base dei risultati di studi scientifici relativi alla sicurezza dei contraccettivi ormonali, che segnalavano possibili rischi di trombo-embolismo venoso, il Cts dell’Aifa stabilì di spostare tutti i contraccettivi ormonali per uso sistemico dalla fascia A (rimborsabili) alla fascia C (non rimborsabili).
Nel frattempo, grazie al titolo V della Costituzione, che permette l’autonomia nella gestione della sanità, alcune Regioni avevano cominciato a muoversi in modo autonomo in merito alla rimborsabilità della pillola anticoncezionale. Fra le prime, nel 2017, sono state Emilia Romagna e Puglia, seguite da Piemonte, Toscana, Lombardia, Marche e Lazio. Ora, in quest’ultima decisione, D’Elia e Lorenzin vedono “un intento chiaro di vanificare” i percorsi regionali già attivi “e che solo con l’aiuto dello Stato potrebbero essere ampliati a tutte le donne”.
E anche se “è una stretta politica rispetto al progetto iniziale, perché dal punto di vista economico era sostenibile”, ha detto dal canto suo il presidente di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Luana Zanella, si tratta intanto di un “primo passo. Adesso aspettiamo l’ufficialità al più presto”.
Il costo della pillola anticoncezionale può variare a seconda del tipo di pillola e della regione in cui si vive. In generale, il prezzo delle confezioni da 21 pillole varia dai 9 ai 18 euro1. Tuttavia, il prezzo esatto dipende dalla marca e dal tipo di pillola anticoncezionale prescritta. Si consiglia di consultare il proprio medico di base o il proprio ginecologo per maggiori informazioni.
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