Lo ha detto Gabriele Cioffi, in conferenza stampa, alla vigilia della trasferta di campionato con il Milan.
“Ieri siamo ripartiti da tutto ciò che abbiamo fatto bene contro il Cagliari – ha aggiunto -. Non ho avuto nessun dubbio da chi ha giocato, mi hanno confermato le loro potenzialità.
Quanto agli avversari, “nei rossoneri senza Pulisic giocano ragazzi come Okafor, sono un po’ corti in difesa, ma c’è un atleta come Kjaer. Le soluzioni le trovano, hanno una catena di sinistra strabordante, Florenzi dove lo metti rende. Mi aspetto il Milan: come tutte le grandi, giocherà per vincere”.
Circa gli indisponibili, “Davis ha avuto un infortunio fastidioso al polpaccio, per un ragazzo della sua struttura non è il caso di essere sfruttato. C’è da tenerlo fermo per evitare ricadute. Kristensen cerchiamo invece di forzarlo, altrimenti settimana prossima. Adam Masin è fuori da tanti mesi e, quindi, il suo recupero va fatto con cautela. Non era pronto per giocare in Coppa, ma sarà a disposizione contro il Milan.
Averlo con noi è importante. La sua partita mercoledì è stata quella di uomo-spogliatoio”. Restano da sciogliere alcune riserve in attacco: “Con il Monza, Lucca è entrato benissimo e ha fatto gol, Thauvin ha fatto tanti movimenti e letture corrette contro il Cagliari. È quello il dubbio che ho, rispetto alla riconferma della coppia Pereyra-Success”.
Passaggio finale su Samardzic: “Io di mercato non me ne occupo. Se va via o resta e diventa la bandiera dell’Udinese non mi interessa. Mi importa di cosa fa, se gioca, per la squadra. Lui ha le stesse chance di giocare come gli altri”.
Pioli avverte il Milan: ‘Troppo importante vincere’
L’Udinese è “troppo importante” per il Milan per permettersi di pensare alla sfida contro il Psg di martedì. Tanto che Stefano Pioli esclude rotazioni: “Si parte per giocare domani con la miglior formazione possibile e tornare a vincere – spiega – Poi ci sarà tempo per preparare la partita di Champions. E’ troppo importante la partita di domani, troppo importante tornare a vincere”. Dopo due sconfitte e un pareggio, nessuna vittoria conquistata negli scontri diretti, infortuni a ripetizione che condizionano scelte e rendimento, il Milan ha bisogno di buone notizie. Quanto raccolto dopo la sosta non può soddisfare e a turno sul banco degli imputati ci sono andati il gioco di Pioli, la gestione della squadra, l’atteggiamento di Leao, il rendimento prima dell’attacco poi della difesa, il calo di Theo Hernandez. “E’ normale e corretto ricevere critiche dopo Napoli. Quando una squadra va in doppio vantaggio – ammette l’allenatore rossonero – è lecito aspettarsi una vittoria. Un peccato per il gol preso ad inizio secondo tempo ma ormai è passato. Si sono alzate le aspettative ma è giusto così. Siamo il Milan. Ed è giusto che ci siano critiche se non si vince da tre partite”. C’è un aspetto, però, che desta molti dubbi. I tanti, troppi, problemi fisici che ogni anno caratterizzano la stagione del Milan. Ora l’emergenza è totale e lo ammette anche Pioli stesso: “Sono state due settimane particolarmente difficili, con infortuni uno dietro l’altro che mi hanno impedito di fare rotazioni. Presto miglioreremo questa situazione, ma domani avremo qualche problema soprattutto nel reparto difensivo”. Non ci saranno Kalulu e Pellegrino, out per quattro mesi il primo e due il secondo, indisponibili anche Kjaer che forse potrebbe tornare martedì ma non c’è certezza. Per ora si aggregherà alla prima squadra Simic, di cui Pioli parla un gran bene, ma a gennaio il Milan cercherà un rinforzo sul mercato. “Sto parlando con il club, ci faremo trovare pronti”, assicura il tecnico. Intanto però bisogna contenere i danni. Pioli contro l’Udinese ritroverà Loftus-Cheek ma non Chukwueze e Pulisic che in via precauzionale non verranno forzati per essere al meglio in Champions League. Perché l’allenatore qualche valutazione, anche se dice il contrario, la sta facendo. Potrebbe anche riposare Giroud per far spazio ad uno tra Jovic e Romero. Ma chiunque scenda in campo, servirà dare di più. Più attenzione, più concentrazione, più fame. “Se riuscissimo a dare ognuno di noi l’1% in più allora possiamo raggiungere veramente un livello molto alto”, spiega Pioli rispondendo ad una domanda sul calo di rendimento di Theo Hernandez. Già, tutti devono dare di più. Tutti possono dare di più. A tre punti dalla vetta, ma con un calendario in discesa (almeno in campionato) il Milan può rialzarsi ma deve iniziare già da domani sera, senza farsi distrarre dalla supersfida contro il PSG.
Probabili formazioni
Milan (4-3-3): 16 Maignan; 2 Calabria, 28 Thiaw, 23 Tomori, 19 Theo Hernandez; 80 Musah, 33 Krunic, 14 Reijnders; 10 Leao, 9 Giroud, 15 Jovic (83 Mirante, 69 Nava, 42 Florenzi, 82 Simic, 95 Bartesaghi, 8 Loftus-Cheek, 7 Adli, 32 Pobega, 18 Romero, 17 Okafor). All.: Pioli. Squalificati: nessuno Diffidati: nessuno Indisponibili: Sportiello, Caldara, Bennacer, Chukwueze, Kalulu, Pellegrino, Florenzi, Pulisic, Kjaer.
Udinese (3-5-1-1): 1 Silvestri; 18 Perez, 29 Bijol, 27 Kabasele; 2 Festy, 24 Samardzic, 11 Walace, 32 Payero, 33 Zemura; 37 Pereyra; 7 Success. (40 Okoye, 93 Padelli, 3 Masina, 4 Lovric, 5 Guessand, 6 Zarraga, 8 Quina, 12 Kamara, 13 Joao Ferreira, 15 Akè, 16 Tikvic, 26 Thauvin, 33 Zemura, 80 Pafundi). All.: Cioffi. Squalificati: nessuno. Diffidati: Kabasele. Indisponibili: Brenner, Deulofeu, Ebosse, Ehizibue, Kristensen, Semedo, Davis.
Arbitro: Sacchi di Macerata Quote Snai: 1.45; 4.50; 7.00
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