Il presidente della Regione Toscana Giani scrive sui social che “a scopo precauzionale verranno evacuate nelle prossime ore con i sindaci dei Comuni coinvolti di Montale (Pistoia), Montemurlo (Prato) e Prato alcune abitazioni nelle aree in corrispondenza delle rotture del torrente Agna e del torrente Bagnolo”. E in conferenza stampa il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio ha detto: “Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, le condizioni del tempo andranno a peggiorare fino alla notte”. E aveva anche preannunciato che si sarebbero probabilmente rese necessarie evacuazioni preventive del territorio colpito.
In particolare, a Prato, il Comune evacuerà 180 persone oltre i 65 anni e disabili dalle loro case. Si tratta di abitanti della zona ovest della città, nella fascia che va dal casello autostradale di Prato Ovest alla collina, L’evacuazione, spiegano del Comune, è preventiva: si teme lo stato del fiume Calice. I 180 verranno ospitati nelle palestre.
Per i residenti di Montemurlo (Prato) il sindaco Simone Calamai ha diffuso un messaggio invitando chi vive al piano terra a lasciare la casa, firmando un’ordinanza in merito. “Dalle ore 20 di sabato sera – si legge nel testo – si rende necessario disporre che gli abitanti delle frazioni di Oste, Popolesco e Santorezzo lascino la prossima notte la propria abitazione se sono ai piani terra o in seminterrati o vadano ai piani più alti”.
Situazione difficile anche a Campi Bisenzio (Firenze), dove il sindaco Andrea Tagliaferri avverte: “Le acque si stanno ritirando ma nel Comune ci sono ancora 5mila persone in area ancora allagata, che vanno raggiunte con mezzi nautici per portare cibo e viveri. Servono anfibi e gommoni. Sono senza luce e anche i cellulari si sono scaricati”. Le persone isolate, che si sono ritirate ai piani alti delle case, sono concentrate in un’area che va dai margini del centro storico alla frazione di San Piero a Ponti, la più bassa sul livello del mare. Venerdì sera erano 15mila le persone sott’acqua su 48mila abitanti.
Scatta intanto l’allerta arancione, lanciata dalla Protezione civile, per Emilia-Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria, mentre continuano temporali e vento forte su gran parte dell’Italia.
Sono continuate intanto senza esito, presso il lago di Santa Croce, le ricerche del vigile del fuoco Walter Locatello, caduto accidentalmente nel canale Tesa Vecchio giovedì sera a Puos d’Alpago. Le ricerche si sono concentrate nel lago con l’impiego dei sommozzatori di due barche dotate di sonar, dell’elicottero Drago 154, del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a pilotaggio remoto) delle squadre speleo-alpino fluviale, che hanno ricontrollato tutti i detriti degli argini.
“Neonato, genitori e nonni evacuati dai vigili del fuoco a Quarrata. Grazie di cuore ai nostri vigili del fuoco per il loro lavoro importantissimo!”. Con questo post, accompagnato dalla foto del salvataggio del bambino, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, evidenzia uno dei numerosi interventi di soccorso alla popolazione, in questo caso a Quarrata (Pistoia), per ringraziare tutti i vigili del fuoco che dalla sera del 2 novembre sono impegnati sul territorio toscano colpito dall’evento alluvionale.
Senza sosta da oltre ventiquattr’ore prosegue il lavoro dei vigili del fuoco nelle cinque province toscane colpite dall’alluvione: sono al momento 2.500 gli interventi fatti, 570 i vigili del fuoco in azione con 150 automezzi. Per tutta la notte le squadre sono state impegnate nella ricerca di persone disperse, assistenza alla popolazione in difficoltà, operazioni di prosciugamento con moduli ad alto e medio pompaggio.
“L’acqua si sta ritirando ma a Seano ci sono ancora un migliaio di persone isolate a cui vanno portato cibo e viveri. Si possono raggiungere solo con gommoni, mezzi anfibi. Ieri sera erano 2mila. Inoltre in tutto il Comune abbiamo quasi 15mila persone senza acqua potabile in casa”. Lo ha reso noto il sindaco di Carmignano (Prato), Edoardo Prestanti. Seano è la frazione di pianura alluvionata per prima in Toscana il 2 novembre per l’esondazione di un fosso di bonifica.
In Friuli Venezia Giulia, in particolare nelle province di Udine e Pordenone, i vigili del fuoco hanno svolto oltre 300 interventi per alberi abbattuti, allagamenti diffusi e ripristino della viabilità. Squadre al lavoro anche in Abruzzo, colpito da forte vento e pioggia: oltre 500 gli interventi fatti finora, la maggior parte dei quali tra L’Aquila, Pescara e Chieti. Interessate dal maltempo anche l’Umbria dove sono stati effettuati 350 interventi, maggiori criticità nel Perugino, e in Molise, in particolare a Campobasso, oltre 200 gli interventi effettuati dal dispositivo di soccorso locale, potenziato con l`invio di rinforzi dalla Puglia.
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