Nato nel 1951, Patalocco cominciò a scrivere ancora ventenne per testate locali. Entrò quindi al Messaggero lavorando inizialmente alla redazione di Latina, città nella quale sono nati i due figli Leonardo e Alessio. Poi venne trasferito a quella di Terni prima come vice poi come caposervizio per venti anni.
Profondo conoscitore della storia locale e raffinato interprete della vita politica è stato autore anche di libri con cui ha approfondito i temi chiave della città di Terni, dalla vicenda Ast alle dinamiche sindacali e politiche.
Ha continuato a scrivere e a contribuire alla vita della città fino all’ultimo attraverso il suo sito e la collaborazione a riviste regionali.
Asu, Patalocco ha segnato epoca nel modo di fare giornalismo
‘Penna ficcante e mente lucida’ ricorda il sindacato
“Il giornalismo umbro e ternano sono di nuovo in lutto. È morto infatti a 72 anni Walter Patalocco, decano dei giornalisti ternani, professionista che ha accompagnato e raccontato per decenni la città ed ha segnato un’epoca nel modo di fare giornalismo e in quello di intrattenere rapporti”: lo sottolinea l’Associazione stampa umbra. “Per tanti anni responsabile della redazione di Terni, insieme a Dante Ciliani ha formato un connubio che ha segnato per sempre la storia del giornalismo ternano e non solo” afferma l’Asu in una nota. “Penna ficcante – aggiunge -, mente lucida e talento innato, hanno fatto di Walter un vero e proprio punto di riferimento per tanti colleghi, sia quelli che si affacciavano alla professione che quelli che già la conoscevano. Mai banale, mai superficiale, sempre estremamente attento ai valori e alle regole di questo mestiere come quasi ne fosse un custode, restando giornalista anche dopo il suo congedo per raggiunti limiti d’età. La notizia. Era quella la sua stella polare e per quella ha combattuto una vita intera. Patalocco ha continuato infatti a svolgere quella che per lui è stata da sempre la passione della vita, il raccontare l’attualità vista dal giornalista, perché Walter giornalista lo era nel profondo e non solo per mestiere. Assostampa ha avuto l’onore di conoscerlo direttamente anche come sindacalista avendo egli fatto parte del direttivo Asu ed il suo impegno anche in questi anni non è mai mancato. Attualmente infatti era presidente del consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti, ruolo che svolgeva con il solito piglio e con la solita competenza”. “Il presidente di Asu Massimiliano Cinque e il direttivo esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia e si stringono al dolore che in queste ore sta accompagnando i famigliari e tutti coloro che lo hanno conosciuto” conclude la nota.
Ordine dei giornalisti, Patalocco testimone storia umbra
‘Penna sempre informata, arguta’ sottolinea Odg
Per l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria “con Walter Patalocco se ne va un testimone della storia della nostra regione”. “Per oltre 50 anni ha raccontato l’Umbria e, soprattutto Terni, con la sua penna sempre informata, arguta, in grado di tratteggiare ogni angolo della cronaca e della politica che per lui non avevano segreti” afferma l’Organismo in una nota. “Il suo nome di giornalista, attento e puntuale – sottolinea ancora l’Ordine -, è legato a filo doppio a quello del Messaggero dove è stato per tanti anni responsabile della redazione di Terni. Walter non solo ha scritto, descritto e raccontato ma ha anche cresciuto alla professione tanti colleghi a cui spiegava come muoversi nel nostro mondo con la schiettezza che lo ha sempre contraddistinto. È stato consigliere del nostro Ordine e, fino all’ultimo, ha presieduto il Consiglio territoriale di disciplina che ha guidato con grande competenza e rigore”. “L’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria si stringe alla moglie e ai figli di Walter Patalocco in un forte abbraccio” conclude la nota.
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