Sono state nel segno
dell’attuale impegno dei volontari della Protezione Civile – 15
solo alessandrini – della Colonna mobile regionale in soccorso
alle popolazioni della Toscana e non solo colpite dalla recente
alluvione, le celebrazioni in città per il 29/o anniversario
dell’esondazione del Tanaro del 6 novembre 1994. Dal sindaco
Giorgio Abonante un abbraccio simbolico, a nome dell’intera
comunità cittadina, a tutto il personale coinvolto nelle
operazioni di soccorso, non potendo dimenticare l’aiuto di chi,
in quel lontano novembre, giunse ad Alessandria per spalare il
fango. Inevitabile il richiamo a una costante attenzione alla
sicurezza, realizzando le opere necessarie per le quali
“occorrono sostegno e fondi di Governo e Regione”, ha rimarcato
il primo cittadino.
Dopo la messa celebrata in cattedrale, omaggio al monumento
nel quartiere Orti, il più colpito. A ripulirlo, come ogni anno,
Gianna Calcagno, figura simbolo di quella parte della città, che
anche oggi non ha potuto non rivolgere un pensiero alle 14
vittime. L’acqua del fiume non risparmiò parte del centro, la
località Osterietta e i sobborghi di Astuti e San Michele. In
quest’ultimo, vicino alla chiesa, nel 2019 accanto alla lapide
che ricorda i morti, ne fu collocata un’altra: ‘A tutti i
Volontari che giunsero in questi luoghi dopo l’alluvione del
fiume Tanaro del 1994. Veri Angeli, portarono aiuto e speranza.
I loro volti e i loro gesti resteranno per sempre nel nostro
ricordo’.
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