Gli oltre 70 espositori ospitati da ‘The Others’ sono arrivati da Italia, Argentina, Austria, Francia, Germania, Lituania, Perù, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera. Particolarmente forte è stata la presenza di gallerie da Paesi dell’Europa dell’Est. Fra le novità di quest’anno figurano quattro performances artistiche, proposte da altrettante gallerie, e un talk curato dall’art sharer Elisabetta Roncati, con un’Arena che ha coinvolto oltre 30 ospiti per discutere e confrontarsi sull’arte contemporanea sui temi dell’attivismo, delle nuove tecnologie, del gender e della queerness. E’ stato lanciato anche l’invito a fare esperienza diretta dell’arte attraverso il gioco con l’Interstellart Cup, un campionato di biliardino cui preso parte galleristi, artisti, curatori, collezionisti e giornalisti con un premio vinto da due artisti del gruppo Cuicuocua (The Game Gallery). “La qualità della proposta artistica di questa XII edizione – spiegano gli organizzatori – è stata particolarmente apprezzata grazie alla varietà dei linguaggi in un confronto artistico intergenerazionale che riconferma The Others come piattaforma di incontro, di scambio e di dialogo che da sempre si contraddistingue la fiera per la sua vocazione provocatoria, eclettica e internazionale, in grado di sprigionare energie creative sempre nuove. Questa edizione ha riflettuto sui grandi temi d’attualità a partire dal focus su Iran e libertà, inadeguatezza e disagio, legame con il territorio di appartenenza e le proprie tradizioni, incontro tra arte visiva e altri linguaggi creativi, l’approfondimento sul linguaggio della fotografia contemporanea, all’ambiente e ai suoi elementi ed una sezione dedicata allo sguardo al femminile”
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