“È una visione romantica quasi
bucolica di una terra ricca, generosa, accogliente di una terra
con millenni di cultura. La città di Sciacca diventa quasi uno
dei personaggi della storia e quando hai occhi per vedere la
bellezza e ti immergi in una terra così, ogni volta che torni
riscopri qualcosa”. Lo ha detto l’attrice Claudia Gerini, oggi,
a Palermo, a margine della conferenza stampa a Palazzo dei
Normanni, nel corso della quale è stato presentato il film
“Sicilian Holiday – Un sogno fatto in Sicilia”, girato a Sciacca
e prodotto da FilmIn’ Tuscany in co-produzione con Adam Leipzig
(premio Oscar per “L’attimo fuggente” e “La marcia dei
pinguini”), Rai Cinema, Tramp Limited e con il supporto della
Sicilia film commission; main partner della produzione è
‘Mangia’s Resort’, che ha creduto in un progetto di livello che
punta sullo sviluppo del territorio.
“Conosco una parte della Sicilia – ha aggiunto l’attrice – ho
girato già a Taormina ‘Grande, grosso e Verdone’, qualche tempo
fa e poi ho un grande legame con Taormina per il teatro greco,
per i Nastri d’argento. Ogni volta che si torna in Sicilia si
scopre un angolo diverso. Non conoscevo Sciacca e mi ha colpito
questa natura lussureggiante. Abbiamo avuto l’occasione di
girare nella Valle dei Templi – ha aggiunto – un po’ fuori e si
rimane senza fiato. Penso che siamo dei privilegiati a vivere in
questa terra. Siamo fortunati. E questo film vuole proprio
esaltare l’autenticità, la bellezza e la ricchezza che abbiamo
in Sicilia che non è stato raccontato come dovremmo. Abbiamo già
altre idee per sviluppare altri progetti cinematografici”.
Nel film, stasera in anteprima al cinema Lux di Palermo,
Claudia Gerini è Francesca: “è una donna molto determinata,
molto sofisticata, che ama il lusso, i gioielli, una ex showgirl
che ha lasciato la sua carriera per le figlie e che ha sposato
un imprenditore siciliano che però l’ha portata a Londra dove
sono stati per vent’anni. È un ritorno, inizialmente travestito
da esperienza diversa, in realtà poi vedremo che dietro la
storia di questo marito c’è un’esigenza di ritornare in Sicilia
e di riprendersi quello che non hanno più coltivato, che hanno
forse dimenticato vivendo fuori”.
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