Nei nove mesi, con ricavi in crescita del 6,8% a 8,9 miliardi (+3,6% nel trimestre) ed un risultato operativo (Ebit) in crescita dell’1% (-18% nel trimestre, comprende il bonus una tantum da 90 milioni ai dipendenti in pagamento a novembre) la società ha rivisto al rialzo la guidance del risultato operativo “trainata da una eccezionale performance finanziaria” e vede l’Ebit 2023 a 2,6 miliardi.
Poste Italiane pagherà a novembre l’una tantum da mille euro a tutti i dipendenti concordata lo scorso agosto.
“I risultati dei primi nove mesi del 2023 vanno oltre il nostro piano strategico“, commenta l’a.d. Matteo Del Fante, che tra l’altro annuncia il break even a livello di risultato operativo già nell’esercizio 2023 per il settore ‘corrispondenza, pacchi e distribuzione con un risultato “superiore alla guidance”.
“Il contesto favorevole dei tassi di interesse ha sostenuto il margine di interesse (NII) ricorrente, contribuendo a sostenere la resilienza del trend dei ricavi dei nostri servizi finanziari”, spiega ancofra l’a.d..
“La raccolta netta positiva nel settore assicurativo è al di sopra del livello di mercato e risulta abbinata ad un tasso di riscatto anticipato inferiore alla metà del tasso di mercato, contribuendo al successo della nostra attività assicurativa in un contesto di mercato sfidante. Il comparto assicurativo ‘danni’ continua a crescere, anche grazie al consolidamento di Net Insurance, che rappresenta un fattore capace di accelerare la crescita del business della Protezione”.
L’area pagamenti e mobile continua “a registrare una crescita a doppia cifra, grazie alla nostra leadership nell’e-commerce, al maggiore utilizzo delle nostre carte dovuto alla migrazione strutturale dal contante ai pagamenti elettronici, oltre al consolidamento di Lis”, ha aggiunto.
“Grazie al nostro modello di business collaudato che fa leva sulla diversificazione – rileva ancora l’amministratore delegato di Poste Italiane – conseguiamo costantemente risultati finanziari superiori rispetto agli obiettivi, trainati dalla performance commerciale e dalla razionalizzazione dei costi.
Sulla base di questi solidi risultati, siamo lieti di rivedere al rialzo la nostra guidance sul risultato operativo (Ebit) per il 2023, dall’obiettivo originario di 2,5 miliardi a 2,6 miliardi”.
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