Ha scelto Genova quale prima tappa
la commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di
lavoro e sulla sicurezza presieduta dal senatore Tino Magni. Una
scelta non casuale come ha spiegato lo stesso senatore. “Le
condizioni di lavoro in questo paese sono drammatiche perché
abbiamo mediamente tre morti al giorno e un infortunio ogni
minuto. E’ necessario alzare i controlli e la cultura della
sicurezza – ha spiegato Magni al termine di un incontro in
prefettura con le principali realtà lavorative e sindacali -.
Siamo partiti da Genova perché abbiamo pensato di ragionare su
alcune aree sistema e qui c’è un sistema portuale in particolare
che non coinvolge solo i marittimi ma anche chi fa la produzione
e la lavorazione e Genova da questo punto di vista ha
un’esperienza positiva come hanno confermato le audizioni che
abbiamo fatto. Dal 2005 ad oggi c’è stata una riduzione di
infortuni sul lavoro grazie all’esperienza unica del
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito”.
L’incontro ha visto la Commissione confrontarsi con il
prefetto di Genova Franceschelli con il commissario
straordinario del porto Piacenza, con il comandante in seconda
della Capitaneria di porto, con un rappresentante
dell’ispettorato del lavoro, con l’Inail, con rappresentanti
della prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della
Asl, con il presidente di Confindustria, con il presidente degli
spedizionieri, coi sindacati e con rappresentanti della Culmv.
Realtà che hanno avanzato richieste specifiche ai senatori
presenti. “Ad esempio quella di fare più formazione e di mettere
a disposizione più risorse proprio per fare formazione. Oltre a
mettere a disposizione un presidio diciamo sanitario”.
“L’obiettivo – ha concluso Magni – è far sì che la sicurezza
venga elevata perché ogni morte, ogni incidente sono una
sconfitta. Quindi se noi interveniamo non tanto sulla
repressione ma sulla prevenzione credo che sia meglio.
Ovviamente per fare questo serve anche che chi sbaglia in
qualche modo paghi”.
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