Difficile sì, pure stavolta. Ma non impossibile. Il titolare di Via XX settembre ha confidato anche di nutrire la speranza che “il Parlamento apprezzi il lavoro svolto”. Auspicio da ridimensionare a giudicare dal primo giorno in cui la legge di bilancio è approdata al Senato, dove sarà in Aula tra il 4 e il 7 dicembre. Medici e sindacati hanno sollevato critiche e annunciato mobilitazioni: i primi vorrebbero la revisione della rivalutazione delle pensioni mentre i secondi chiedono al governo di cambiare le norme per l’uscita dal lavoro, allargandone le maglie.
L’opposizione attacca, il M5S annuncia addirittura che il leader Conte terrà delle ‘audizioni ombra’ nella sede nazionale del partito. Accompagnare in porto la legge di bilancio, quella vera, toccherà al ministro dell’Economia, che continua a muoversi in un labirinto, con la fiducia di trovarne l’uscita. La partita che sta giocando il governo è decisiva sui saldi e sofisticata sul terreno politico.
Problema numero uno: presentare all’Ue una manovra che dimostri la tenuta dei conti e la resilienza del sistema Italia e che non perda la fiducia delle agenzie di rating (i primi verdetti sono stati positivi). Tutto questo portandosi dietro il debito mostruoso, la prima spada di Damocle che i ministri del Tesoro trovano a sventolare sulla propria testa a Bruxelles. Problema numero due: l’Ue non permette di scorporare dal deficit le spese per gli investimenti del Pnrr e quelle militari per l’Ucraina.
L’Ecofin ha bocciato anche uno scorporo temporaneo, fino al 2026, l’anno in cui dovrebbe concludersi il Next Generation Eu – il condizionale è d’obbligo considerando il contesto economico, in cui Francia e Germania stanno peggio dell’Italia. Anche perché nel 2024 ci saranno circa 13 miliardi di maggiori interessi sul debito da pagare, per via degli aumenti dei tassi decisi dalla Bce. Gli altri problemi sono in patria: reggere l’urto del Superbonus, che scarica sulle casse 150 miliardi di euro che ancora non è chiaro come sarà possibile contabilizzare.
Anche qui si attendono le mosse europee. Poi c’è la necessità di tenere unita la maggioranza. Un maxiemendamento del governo dovrebbe ritoccare le norme sulle pensioni (quota 103), per soddisfare la Lega, e l’aumento delle tasse per gli affitti brevi (solo dalla seconda casa). Così il centrodestra potrebbe spuntarla senza intoppi, giusto con qualche mal di pancia. Di soldi ce ne sono pochi: 24 miliardi, usati soprattutto per la conferma del taglio del cuneo fiscale per i redditi sotto i 35 mila euro lordi all’anno, la sanità e il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Un altro mezzo miracolo, dicono a Palazzo Chigi.
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…