Il vescovo di Padova, Claudio
Cipolla, ha reso nota la richiesta, da parte del postulatore don
Leonardo Scandellari, di avviare la causa di beatificazione di
don Domenico Leonati (1703-1793), prete padovano e fondatore
delle suore di San Francesco di Sales (Salesie).
In un editto firmato il 13 ottobre viene chiesto ai fedeli
che “avessero notizie, dalle quali si possano in qualche modo
arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del
suddetto sacerdote don Domenico Leonati, o fossero in possesso
di scritti a lui attribuiti o in qualunque modo pertinenti alla
Causa”, di darne notizia al Tribunale diocesano di Padova.
Don Domenico Leonati nacque il 12 febbraio 1703 a Battaglia
(Padova), decimo di 13 figli. A dieci anni entrò nella Schola
sacerdotum del Patriarcato di Venezia e nel 1720 nel collegio
Tornacense. Due anni dopo conseguì la laurea “in utroque iure” e
intorno al 1726 venne ordinato prete. Il suo ministero lo vede
prima cappellano a Montagnana, quindi vicario adiutore a
Battaglia e successivamente rettore della parrocchia di Ponte di
Brenta. Ed è qui che si dedica a un’intensa attività di
predicazione, dedizione alla celebrazione dei sacramenti e
ricostruzione della chiesa. Nel 1740 avvia un conservatorio per
raccogliere “miserabili fanciulle” con l’obiettivo di “toglierle
dall’ignoranza circa la nostra santa religione, e dall’ozio,
facendole assistere da maestre di molta probità”. Nasce così
l’istituto religioso delle suore di San Francesco di
Sales-Salesie, tuttora presenti in varie parti del mondo.
Dal 1751 al 1765 Leonati è confessore e padre spirituale del
seminario diocesano. Successivamente prosegue la sua attività di
catechista nella parrocchia cittadina di Santa Croce e di
confessore in vari monasteri della città, fino alla morte che lo
raggiunge nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 1793.
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