Su X, piattaforma prima conosciuta come Twitter, è arrivata la risposta del primo ministro albanese. “In pieno rispetto del Pd italiano vorrei ripetere il mio unico punto di vista: cercare di aiutare l’Italia in questa situazione, dove nessuno in Europa sembra avere una soluzione condivisibile da tutti forse non è il massimo, ma è sicuramente il minimo che l’Albania deve e può fare!”, ha scritto. “Se poi questo non è di sinistra in Italia, pazienza, sembra che non è neanche di destra in Albania, forse è semplicemente giusto”, ha sottolineato Edi Rama.
A fargli eco il capodelegazione di Fratelli d’Italia all’Eurocamera, Carlo Fidanza. “Edi Rama è un socialista pragmatico e amico dell’Italia”, ha detto commentando la notizia secondo cui il Pd avrebbe chiesto l’espulsione del leader albanese dal partito socialista europeo dopo la firma dell’accordo con il governo italiano che prospetta una maggiore collaborazione sulla gestione dei flussi migratori con la costruzione di due centri per i rifugiati in Albania. “Come si fa a sostenere che l’Albania deve entrare nell’Ue guidata da Rama, come fanno i Socialisti Ue, ma al contempo chiedere di buttare fuori Rama dalla famiglia socialista? Facciano pace col loro cervello”, ha attaccato Fidanza.
La segreteria del Pse ha fatto sapere che il premier albanese non sarà a Malaga al congresso del partito “in quanto impegnato a Parigi per incontri ad alto livello”. Parigi ospita la conferenza internazionale per gli aiuti umanitari a a Gaza
Fonti della Commissione europea hanno affermato che la bozza del Memorandum di intesa con l’Albania “è stato inviato” a Bruxelles. L’esecutivo europeo attende di ricevere l’eventuale versione del testo firmata da entrambi le parti.