Un manuale necessario per le future
generazioni di professionisti e manager dell’arte del paese, per
salvaguardare un patrimonio inestimabile che il brand Made in
Italy difende in tutto il mondo: è il volume ‘Arte, moda,
geopolitica – Come guerre e contraffazione minacciano il made in
Italy’ (Egea, 160 pp, 24 euro) presentato a Milano alla presenza
del curatore e autore Giosuè Prezioso, direttore di Unicollege
di Torino, e dei coautori Giuliana Baldo Chiaron, Michela
Bonafoni e Valerio Mancini, nell’ambito di un tour che
proseguirà in istituti prestigiosi come l’Università ‘La
Sapienza’ di Roma e la Camera dei Deputati.
Il testo si presenta fra i primi volumi sulla scena
bibliografica internazionale a mettere insieme i mondi
dell’arte, della moda e della geopolitica e a presentare casi
studi del patrimonio culturale internazionale – campagne
napoleoniche, strategie naziste, convenzioni internazionali e
tecnologie di avanguardia come la blockchain – da una
prospettiva multidisciplinare, aggiornata e dinamica.
Fra i punti salienti del testo si trovano dati preoccupanti
sul mercato dell’arte, “il terzo più grande al mondo dopo armi e
droga” chiarisce Prezioso: “ogni giorno vengono vendute quattro
opere contraffatte nel nostro paese, che si posiziona quinto al
mondo per contraffazione generale e con un’impressionante
crescita di illegalità anche durante il Covid nonostante le
limitazioni sulle mobilità e i commerci.”
“Il risultato di queste pratiche – sottolinea Prezioso – si
riflette persino nel grande sistema: si stima infatti che il 45%
delle opere nei musei (valore medio) sia stato oggetto di
qualche alterazione, contraffazione o è addirittura un falso”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA