Quando il Cagliari vinse per l’ultima volta a Torino contro la Juventus le panchine erano invertite: Ranieri bianconero, Allegri rossoblù. Sono passati quasi 15 anni: “Le sconfitte – ha scherzato in conferenza stampa sir Claudio – di solito me le dimentico”. Anche perché il mister dei sardi sta pensando all’immediato futuro: “Conosciamo l’ardore della Juventus, subisce pochissimi gol ma noi andiamo lì per giocarcela. Le partite durano 90 minuti e oltre, proveremo a fare punti, i bianconeri si affrontano mettendo in campo la loro stessa determinazione, sono bravi a coprirsi e ripartire con continuità, ad Allegri faccio i complimenti: parliamo di un grande tecnico, che ha vinto tanto e studia bene l’avversario. Con noi cercheranno di fare gol subito per poi gestire la gara. Siamo preparati”.
Voglia di continuare la striscia positiva: “Noi dobbiamo essere concentrati per tutta la gara senza mai dare occasioni all’avversario. Poi se saranno bravi e tireranno fuori delle grandi giocate faremo loro i complimenti, ma dovremo essere bravi noi a non commettere errori e sfruttare le occasioni che riusciremo a crearci, o che ci concederanno”.
Cagliari sempre in bilico tra paradiso e inferno: “Non abbiamo mai sentito particolare negatività, la classifica è difficile tuttora e non abbiamo fatto nulla, ma noi cerchiamo di dare sempre il massimo in allenamento e quella è la nostra vitamina. Poi ovviamente ci sono gli avversari, l’importante è giocarsela sempre, uscire dal campo avendo dato tutto. Ho visto i ragazzi lavorare molto bene, non hanno mai abbandonato la strada della determinazione. Siamo partiti con un calendario complesso, adesso un piccolo viottolo è stato tracciato, sta a noi cercare di farlo diventare una strada e magari un’autostrada”.
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