“Il fatto di poter rimanere a Torino
è una cosa di cui parleremo, anche con il ministero
dell’Economia, perché, come fu allora un gioco di squadra, dove
le cose sono successe dopo poche ore, mi auguro che con lo
stesso spirito si sappiano interpretare i numeri del valore
aggiunto determinato da questo evento, per provare a tenerlo
ancora un po’ in Italia”. Lo ha detto il ministro per lo sport
e i giovani Andrea Abodi, a margine della presentazione del
libro “Scusa papà ma tifo Napoli” presso l’Istituto del Credito
Sportivo a Roma, parlando della possibilità di tenere le Atp
Finals a Torino.
“Avere un atleta italiano agevola il lavoro? Questa terza
edizione delle Finals consacra, ma abbiamo visto che anche in
anni covid ci furono numeri importanti – ha aggiunto -. E’ la
dimostrazione che quando l’organizzazione è forte, c’è un lavoro
quotidiano che parte dalle scuole e prosegue nei circoli, c’è
una partecipazione che prescinde dal fatto che ci sia un grande
campione italiano. Quando c’è è ancora meglio. L’obbiettivo di
Sinner sono le Atp Finals e la Coppa Davis. Mi auguro che
dimostri tutto il suo valore, che ha già dimostrato durante la
stagione”. Abodi ha poi concluso: “Aver vinto 10 tornei per un
ragazzo come lui non è poca cosa, ma quello che più mi
impressiona è poter vedere plasticamente i margini di
miglioramento, quanto sia migliorato, quanto abbia voglia di
migliorare e quanto si dimostri, non soltanto campione in campo,
ma un ragazzo molto in gamba per i valori e i concetti che
esprime e per come li esprime. Un esempio a tutto tondo”.
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