È stato lo stesso attaccante del Cukaricki a richiamare l’attenzione del direttore di gara dopo quanto sentito dagli spalti. Sembra che più tardi, un sostenitore di casa, sarebbe stato individuato e arrestato all’interno dello stadio Leskovac. Nei minuti finali del primo tempo la squadra serba cerca di essere più pericolosa e al 36′ mette in difficoltà la Fiorentina: Pierozzi rischia molto con un retropassaggio corto per Christensen, il portiere danese ci arriva prima di Adetunji e riesce a spazzare via la palla. Il finale di primo tempo si chiude con un tiro di Bonaventura in pieno recupero da fuori area ma la palla viene deviata due volte e finisce sul fondo. Dopo una manciata di minuti della ripresa (52′) i padroni di casa vanno vicini al gol: con Kovac che si divora il gol solo solo davanti a Christensen dopo che Ivanovic gli aveva servito un bel pallone dalla destra. Italiano cerca di correggere la sua Fiorentina inserendo al 55′ Brakalo, Mandragora e Parisi per Ikone, Duncan, Biraghi ma la squadra viola non riesce più a essere pericolosa nella metà campo del Cukaricki, rimanendo troppe volte schiacciata davanti alla propria area di rigore. Al 72′ Italiano gioca anche la carta Kouame al posto di Nzola, anche per dare maggior velocità e imprevedibilità in attacco. Adesso i viola sembrano aver ritrovato un certo brio e al 77′ vanno vicini al raddoppio con Brekalo che prende palla dentro l’area, salta un difensore avversario, e cerca l’angolo basso a sinistra di Filipovic ma il portiere si distende e devia in calcio d’angolo. Nei minuti finali gioco molto spezzettato dai tanti falli, soprattutto a centrocampo. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro Schröder fischia la fine della partita, per la squadra di italiano la seconda vittoria consecutiva nel girone di Conference League.
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