La mostra, preceduta il 6 maggio dal gala per vip selezionati dalla madrina della festa Anna Wintour, è un appuntamento di rito per il Met e una fonte di finanziamento importante per le casse del museo che riporterà in vita per l’occasione 250 abiti e accessori lungo un arco di quattro secoli, alcuni dei quali non hanno mai visto la luce prima d’ora. “Quando un abito entra al Met il suo status cambia irreversibilmente”, ha spiegato Bolton: “Non può più essere indossato, e dunque non ne vedi più il movimento, l’odore. Non ne puoi ascoltare il suono, né toccarlo. Tra i cinque sensi, ci resta a disposizione solo la vista”. Sleeping Beauties: Reawakening Fashion prova a risvegliarli grazie a tecnologie vecchie e nuove come il ‘Pepper’s Ghost’, usata nell’Ottocento per permettere l’apparizione di fantasmi su un palco, ma anche video animation, effetti sonori, Cgi e intelligenza artificiale.
Microscopi saranno installati sulle teche delle ‘Belle Addormentate’ per permettere di verificarne il deterioramento, mentre fiori e insetti dei ricami elisabettiani appariranno sulle pareti di una sala, i pavimenti di un’altra si animeranno con serpenti ispirati dallo scollo di un abito di paillettes del primo Novecento, e corvi alla Hitchcock volteggeranno su un soffitto sovrastante un capo da sera di tulle nero disegnato da Madeleine Vionnett poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Ad aiutare Bolton nella messa in scena saranno il fotografo e regista britannico Nick Knight, fondatore di ShowStudio e autore di ritratti reali e di video per Lady Gaga, mentre la norvegese Sissel Tolaas, nota per aver lavorato con Demna a Balenciaga, sta creando gli effetti olfattivi che accompagneranno la rassegna.
La mostra sarà articolata lungo tre “zone’ principali – Terra, Mare e Cielo – per articolare il rapporto dell’uomo col mondo naturale per la creazione di abiti. L’enfasi contemporanea sulla sostenibilità e forme rigenerative di produzione saranno esemplificate attraverso capi acquistati di recente di alcuni tra i creativi più innovatori dell’attuale fashion system.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA