L’importanza della partita di domani?
“Sotto tutti i punti divista: quella della chiusura di un ciclo dopo la sosta e anche quella per la classifica. A noi servono punti per allungare o mantenere sulla quinta in classifica”.
Chi sarà il capitano? Tra i giovani chi vede tra i leader del futuro?
“Sui giovani lo dirà il tempo. Il capitano sarà Locatelli. Fresco di rinnovo sarà un bel premio”.
Chi gioca in porta?
“In porta giocherà Szczesny. Quest’anno senza le Coppe sarà un anno più difficile per Perin che giocherà meno, ma che è diventato un portiere di alto livello. Per questo tutti dobbiamo lavorare affinché la Juventus possa giocare in Champions l’anno prossimo”.
Può toccare a Huijsen?
“Domani partirà Gatti. La partita più importante è sicuramente quella di domani. Il Cagliari, viene da 2 vittorie in campionato e 1 in Coppa Italia, è una squadra pericolosa, con Ranieri in panchina che non ti da vantaggi. Ha giocatori davanti che hanno velocità e tecnica, Petagna e Pavoletti che danno fisicità al loro attacco. Domani sarà difficile, bisognerà avere molta pazienza. Bisognerà, comunque, fare una partita di tecnica e soprattutto non perdere la cosa più importante che è la compattezza di squadra. Domani l’errore che è dietro l’angolo è quello di strafare. Domani non c’è da strafare, ma fare la normalità. Quando finisce la partita serve portare a casa i tre punti contro un Cagliari che ripeto sta facendo bene”.
Quanto è difficile pensare al Cagliari e non all’Inter?
“La partita col Cagliari è difficile, non tanto perché abbiamo l’Inter ma perchè è prima la sosta. Abbiamo fatto un periodo di risultati positivi, può abbassare l’attenzione e l’energia. Domani è una partita importante di campionato dobbiamo affrontarla con serenità, ma soprattutto con l’umiltà e rispetto di una squadra che sta facendo molto bene, senza pensare a ciò che sarà tra 15 giorni. Importante la partita di domani, sennò buttiamo quanto abbiamo fatto nelle ultime partite”.
Qual è il segreto dei pochi gol subiti? Ha garanzie necessarie da qui a gennaio in attesa del mercato?
“Il calcio non è una scienza esatta, ogni anno è diverso dall’altro. Io vedo che è un gruppo di ragazzi veramenti straordinari che stanno facendo cose importanti. L’obiettivo è a fine stagione e bisogna continuare a lavorare col profilo basso continuando a lavorare facendo forza sui nostri limiti. Dopo la sosta rientreranno Alex Sandro e Weah, non credo Danilo. Del mercato con la società non abbiamo parlato, in quessto momento siamo un gruppo coeso e granitico e lavoriamo per diventare ancora più forti. La forza di questo gruppo sono quelli che non giocano che tengono l’intensità molto alta. Dobbiamo andare avanti così e concentrarci su questo. L’importante è rimanere in equilibrio e avere rispetto del Cagliari che verrà qua per darci del filo da torcere”.
Prendendo spunto dal Milan con Ibrahimovic, come prenderebbe un ingresso in società di Del Piero?
“Sono decisioni della società. Io penso ai giocatori, allo staff, a quelli che lavorano alla Continassa. Poi sono cose che altre persone decideranno, per il bene della società”.
Si possono vedere Vlahovic e Chiesa dal primo minuto? Chi giocherà al posto di Rabiot?
“Al posto di Rabiot abbiamo McKennie, Nicolussi Caviglia, Miretti, Locatelli, più Nonge che è cresciuto molto. In attacco stanno tutti bene. Il fatto che chi gioca e poi chi entra dà il suo contributo è un fattore importante come successo domenica a Firenze. Bisogna andare avanti con questo spirito e mettere da parte gli obiettivi personali e mettersi al servizio della squadra”.
Quanto sei cambiato dai tempi di Cagliari? Iling e Cambiaso possono giocare da mezzala?
“Cambiato sicuramente. Io non guardo mai le foto vecchie perchè lasciano un po’ di tristezza addosso. Ho avuto la fortuna di allenare un Cagliari con giocatori molto bravi. Ho fatto un salto in avanti allenando 4 anni il Milan e adesso 8 anni alla Juventus. In 19/20 anni di carriera non c’è mai stato un anno uguale. Ho ricordi straordinari a Cagliari, ho degli amici e fra giocatore e allenatore sono stati cinque anni bellissimi. Iling e Cambiaso? Potrei spostare McKennie in mezzo e mettere Cambiaso o Iling a destra. Possiamo cambiare anche modulo”.
Un giudizio sul calcio italiano in Europa. Qual è la situazione di Danilo?
“Non so cosa sia successo in Europa. In Italia si tende sempre a sminuire il valore che abbiamo. Le italiane hanno sempre fatto bene in Europa, poi può andare meglio o peggio. Ecco perché dobbiamo avere l’obiettivo di rientrare in Champions, che è uno stimolo e una vetrina importante a 360 gradi per società, allenatore e per tutti. Con Danilo bisogna stare molto attenti, quello he ha avuto è stata una cosa non grossa ma profonda. Facciamo un passo alla volta, se dovesse tornare per l’Inter tanto meglio, se dovessero esserci dei rischi preferisco non rischiare”.
Termina la conferenza stampa di Massimiliano Allegri
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