Il capo dello Stato, da ieri nella capitale uzbeka, è arrivato al palazzo presidenziale accolto da una cerimonia ufficiale di benvenuto. Firmati anche una serie di intese bilaterali. La prima è un accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica dell’Uzbekistan sull’esenzione dall’obbligo di visto per corto soggiorno in favore dei titolari di passaporto diplomatico. La seconda è un Memorandum of Understanding fra il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero dell’Università, della Scienza e dell’Innovazione uzbeko sulla cooperazione nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.
Quindi un Memorandum di Intesa sullo sviluppo dell’istruzione pubblica tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito il Ministero dell’Istruzione prescolare e scolastica della Repubblica dell’Uzbekistan. Ancora un altro Memorandum of Understanding sulla cooperazione fra l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Esteri e l’Accademia Diplomatica presso l’Università dell’Economia Mondiale e della Diplomazia del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell’Uzbekistan.
Infine un Memorandum of Understanding fra il Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport della Repubblica dell’Uzbekistan e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana sulla cooperazione nel campo dello sport e dell’educazione fisica.
Prima dei colloqui il presidente Mattarella ha deposto una corona di fiori al monumento dell’Indipendenza uzbeko a Tashkent. Nel pomeriggio visiterà la sede del Politecnico di Torino nella capitale uzbeka dove parteciperà a un seminario di lavoro. In serata è previsto il trasferimento a Samarcanda.
Mattarella: ‘Si riaffacciano i fantasmi dell’imperialimo’
“Solamente il dialogo e la cooperazione – fondati sul rispetto reciproco e sul valore inalienabile della persona umana, in tutte le sue diverse manifestazioni – potranno debellare i fantasmi che si riaffacciano dell’imperialismo e consentire di affrontare con successo i problemi che mettono a rischio l’umanità e il suo progresso, dai cambiamenti climatici, con l’estensione della desertificazione, alla transizione energetica, per assicurare opportunità di crescita alle giovani generazioni in tutti i continenti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Politecnico di Torino a Tashkent.
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