A ricostruire l’episodio e identificare l’aggressore sono stati i carabinieri della compagnia Bologna Centro e della stazione Indipendenza. L’allarme quel giorno era stato dato dall’addetto alla vigilanza di uno dei locali della galleria.
Erano intervenuti carabinieri e 118 e il ferito, terminata la medicazione sul posto, si era rifiutato di andare al pronto soccorso. E’ stato grazie alle immagini registrate dai sistemi di sorveglianza della zona e al racconto dei testimoni che gli investigatori sono risaliti all’identità del 17enne, anche lui di origine tunisina, senza fissa dimora in città ma già conosciuto alle forze dell’ordine. Aveva infatti partecipato a un altro fatto di sangue avvenuto il 26 ottobre nella vicina Piazza XX Settembre, dove aveva preso parte ad una rissa fra sei persone terminata con due feriti a coltellate.
In quell’occasione gli stessi carabinieri avevano identificato quattro tunisini: due maggiorenni erano stati arrestati, due minori erano stati accompagnati in un centro di prima accoglienza. Tra loro c’era anche il 17enne che, pochi giorni dopo, si è reso protagonista del secondo episodio di aggressione nella Galleria Due agosto. Dopo ore di ricerche, il giovane è stato rintracciato mentre si stava aggirando ancora una volta nei pressi di piazza XX Settembre. Quando si è accorto della presenza dei militari, ha tentato di darsi alla fuga a piedi, ma è stato inseguito e bloccato. Essendo evidente il pericolo di fuga, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina, lesioni aggravate e porto illecito di arma. Il Gip del Tribunale per i Minorenni ha convalidato la misura e disposto la custodia cautelare nell’Istituto Penale per Minorenni.
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