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Tgcom24




 

Quando esce il nuovo album di Guccini, secondo capitolo dopo “Canzoni da intorto” del 2022?

  Il disco, uscito il 10 novembre, si apre con “Bella Ciao” (e sul palco l’incontro viene inaugurato da un coro di alpini che canta il brano), che Guccini dichiara di voler dedicare alle donne iraniane e di cui ha cantato una strofa in farsi: “Oggi è diventata il simbolo della protesta contro la teocrazia iraniana… desideravo fare un piccolo omaggio”. E poi fa notare di aver cambiato una parola nel testo, che dice: “Ho trovato l’oppressor e non l’invasor’ perché l’Iran non è stato invaso ma c’è gente che opprime”. E aggiunge: “In Italia è uguale: non siamo stati invasi, ma forse qualcuno che opprime c’è”.
 

 

Soddisfatto ma non troppo

  Ironico, dissacrante, Guccini non fa sconti a nessuno, come sempre del resto. In fondo, lo ammette lui stesso: “A 83 anni non mi metteranno in galera”, e a chi gli chiede cosa ne pensi dell’attuale governo risponde: “Sono soddisfatto. Quasi, non del tutto. Non soddisfattissimo…  D’altra parte si spera sempre che succeda qualcosa. Non c’è ancora una teocrazia, e questa è un bella soddisfazione”. E ricorda la sua amicizia con il presidente della Cei. “Mi onora della sua amicizia un cardinale, parlo di Matteo Zuppi, che ogni tanto fa le omelie con frasi di mie canzoni”.

Alle domande che studenti e giornalisti gli pongono risponde sempre con sottile ironia e quel tono un po’ canzonatorio di chi ha tanto vissuto, tanto sperimentato e ha così tanti ricordi ed esperienze da raccontare, da potersi permettere quasi tutto.

 

 


Nel nuovo disco un viaggio attraverso culture e tradizioni

  Le sue “Canzoni da osteria” in fondo sono anche questo. Un viaggio attraverso le immagini evocative dei suoi ricordi, tra cultura, tradizioni nascoste e storia. Canzoni cantate e “scoperte”, tra gli altri luoghi, anche e soprattutto nelle osterie di Bologna e che si sono affollate per anni nella sua testa. Poi finalmente sono venute alla luce, prima in “Canzoni da intorto” e adesso in questo secondo album: “Sono tante, forse troppe. Ce ne sarebbero a sufficienza per altri venti Lp”, dice. 

 

Brani dal tutto il mondo

  Un disco con brani da tutto il mondo. Quattordici canzoni, canti popolari selezionati dal Maestro di Pavana, veri e propri gioielli del repertorio nazionale e internazionale rivisitati in chiave strettamente personale. Tante le canzoni provenienti da culture e tradizioni di altri Paesi: “Ho cantato oltre che in italiano, in dialetto piemontese, milanese, inglese, catalano, ebraico, castigliano”. Racconta Guccini, ricordando le tre osterie che frequentava, quella dei Poeti, quella da Gandolfi e quella delle Dame, dove sono avvenuti alcuni degli incontri più preziosi della sua vita. “Nelle osterie che frequentavo non si parlava di politica ma di Vietnam e poi di diritti civili. C’erano greci, americani. Eravamo tutti studenti con pochi soldi e di sinistra”.
Tra gli incontri che più gli stanno a cuore ci sono quello con Alex il greco, che gli insegnò una bellissima canzone sul golpe dei colonnelli e che è diventata “21 aprile” (data del golpe, ndr), il brano bilingue, che chiude le sue “Canzoni da osteria” o quello con una ragazza americana Deborah, che cantava “con una bellissima voce” e dalla quale imparò una canzone di un bluesman, “Cotton Field”, anch’essa nell’album. 

 

La tracklist dell’album

 
1. Bella ciao 
2.  Jacinto Chiclana
3.    Amore dove sei
4.    Maria la guerza
5.    El caballo negro
6.    La tieta
7.    Il canto dei battipali
8.    Hava nagila
9.    The last thing on my mind
10.    La chacarera del 55 (con Flaco Biondini)
11.    La maduneina dal Baurgh ‘d San Pir
12.    Cotton fields
13.    Sur
14.    21 aprile

 

 

In ricordo di Sergio Staiano sperando in un mondo migliore

 Nell’album c’è anche un canto popolare ebraico, “Hava nagila”, composto dal musicologo Idelsohn Abraham Zwi nel 1918 per celebrare la vittoria degli inglesi in Palestina alla fine della Prima guerra mondiale. Un brano quantomai attuale, su cui Guccini si sofferma per dire la sua sulla “terribile” guerra in corso. “Per dire meglio come la penso vorrei citare una tavola di un amico che è scomparso un mese fa, Sergio Staino” dice. “Sergio aveva fatto una tavola meravigliosa come solo lui sapeva fare sulla mia canzone ‘Il vecchio e il bambino’. E finiva col vecchio e il bambino, protagonisti della favola, che andavano di spalle verso un mondo migliore. Il vecchio aveva sulla schiena la bandiera israeliana e il bambino la bandiera palestinese. E questa speranza di fraternità e di amicizia fra le due etnie, lontana nel tempo, si può sempre avere”. Citando poi un’altra sua canzone, “Auschwitz”, ha poi aggiunto: “Parla di ebrei e finisce dicendo: ‘Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà. Può sembrare retorica, ma è così che la penso”. 

 

E poi c’è il Sud America con “Jacinto Chiclana”, “El caballo negro”, “La chacarera del 55” e “Sur”, l’America con la nostalgica “The last thing of my mind”, le canzoni d’amore “Amore dove sei”, “Maria la guerza” e “La tieta” e non mancano le tradizionali “Il canto dei battipali” in veneto, “La maduneina dal Baurgh ‘d San Pir” in bolognese.

 

Solo versione fisica in cd e vinile

  Canzoni da osteria è disponibile in 5 diversi formati: CD, CD limited edition – maxi formato, vinile, vinile special edition (edizione limitata numerata e colorata), e per i veri intenditori uno speciale doppio vinile edizione esclusiva con tracce strumentali – incisione diretta dai mix (edizione limitata e numerata).

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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