Una riunione del comitato per
l’ordine e la sicurezza pubblica per L’Aquila e incontri
analoghi in provincia a Sulmona e ad Avezzano.
Queste le iniziative indicate tra le priorità dal prefetto
Giancarlo Di Vincenzo che si è insediato ufficialmente oggi
all’Aquila, prendendo il posto di Cinzia Torraco, divenuta
prefetto di Genova. “Per me – ha detto incontrando la stampa – è
un onore essere all’Aquila, una città nella quale intendo
collaborare con tutte le istituzioni all’insegna della
trasparenza per migliorare la qualità della vita nel
territorio”.
Di qui, l’attenzione sul tema della sicurezza. “Si lavorerà –
ha detto – per rafforzare la percezione di sicurezza nella
cittadinanza fermo restando che è ancora più importante
migliorare la qualità della vita. Conosco la città da abruzzese
e dunque analizzerò la situazione senza sottovalutare né
sopravvalutare alcun aspetto”.
Di qui la convocazione a stretto giro del comitato per
l’ordine e la sicurezza, già da questa settimana per L’Aquila.
Il prefetto è intervenuto anche su questioni relative alla
presenza di “baby gang” in centro storico. “Bisogna riflettere e
lavorare anche in relazione al contesto territoriale – ha
sottolineato – si tratta di un fenomeno nazionale”.
Questa mattina ha rivolto anche un omaggio alle vittime del
sisma nella Cappella della Memoria all’interno della Basilica
delle Anime Sante. “Questa visita – ha detto – ha costituito
occasione per una riflessione profonda nei confronti una
tragedia che mi ha colpito sia come italiano che come abruzzese.
L’Aquila era e resta una città bellissima e ho apprezzato come
questa comunità ha saputo reagire”.
Di Vincenzo, 58 anni, originario di Chieti, è coniugato e con
tre figli, è laureato in giurisprudenza ed è abilitato
all’esercizio della professione di avvocato. Entrato in carriera
nell’ottobre 1994, a gennaio 2008 è stato promosso alla
qualifica di viceprefetto. Anteriormente alla nomina a prefetto,
avvenuta il primo aprile 2019, ha prestato servizio in varie
città italiane, ricoprendo diversi incarichi.
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