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16:03

Israele ordina chiusura di un’emittente ‘filo-Hezbollah’

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato ieri la chiusura delle attività in Israele dell’emittente satellitare libanese al-Mayadeen, reputata vicina alle posizioni degli Hezbollah. Lo scrive il Times of Israel. La motivazione addotta dalle autorità è che i suoi programmi ”danneggiano la sicurezza nazionale”. Il riferimento è in particolare a trasmissioni dal vivo nelle vicinanze di postazioni dell’esercito israeliano. Alcuni ministri hanno invocato anche la chiusura di al-Jazeera. Ma il governo esita, secondo i media, in quanto il Qatar svolge opera di mediazione per la liberazione di ostaggi tenuti da Hamas.

15:42

Netanyahu a Hezbollah, ‘stanno giocando con il fuoco’

“Chi pensa che può estendere gli attacchi contro le nostre forze e i nostri civili gioca con il fuoco”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu riferendosi alla situazione al confine nord di Israele ma senza nominare direttamente Hezbollah. “Al fuoco – ha aggiunto parlando in una base militare – risponderemo con un fuoco ancora maggiore. Che non ci mettano alla prova. Finora abbiamo mostrato solo una minima parte delle nostre potenzialità”.

15:34

Re Abdallah, ‘Israele non occupi Gaza né zone sicurezza’

Il re di Giordania Abdallah rifiuta ogni piano di Israele di occupare parti della Striscia o di cercare di istituire zone di sicurezza all’interno dell’enclave palestinese. Lo riporta l’agenzia Petra secondo cui “la priorità ora è di mettere fine alla guerra e di consentire l’ingresso nella Striscia di aiuti sufficienti”.

15:15

Israele, ‘uccisi 21 terroristi in ospedale al Quds’

L’esercito israeliano ha eliminato “una squadra terroristica insediatasi nell’area dell’ospedale ‘Al-Quds’ a Gaza che dall’ingresso dell’ospedale ha sparato contro i soldati”. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che “i terroristi eliminati sono stati 21”.

Secondo il portavoce, “la squadra si era infiltrata in un gruppo di civili all’ingresso dell’ospedale quando ha cominciato a sparare con un lanciagranate e con altri tiri. I soldati hanno risposto al fuoco. Durante lo scontro a fuoco – ha continuato – sono stati visti civili lasciare l’edificio dell’ospedale e altri terroristi, usciti dagli edifici adiacenti, si sono nascosti tra loro unendosi al tentativo di attacco. Dopo aver sparato, i terroristi sono tornati a nascondersi in ospedale”. L’incidente – ha sottolineato – “è un altro esempio del continuo abuso da parte di Hamas delle strutture civili, inclusi gli ospedali, da cui condurre gli attacchi”.

14:38

Onu, manca gasolio, in 48 ore stop azioni umanitarie a Gaza

Le Nazioni Unite hanno avvertito che le operazioni umanitarie a Gaza “cesseranno entro 48 ore” a causa della mancanza di carburante.

Il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) a Gaza, Thomas White, ha avvertito oggi che “le operazioni umanitarie cesseranno entro 48 ore, se non sarà consentito l’ingresso di carburante a Gaza”, assediata da Israele e in preda ai combattimenti tra Hamas e Israele . “Questa mattina due dei nostri principali subappaltatori per la distribuzione dell’acqua hanno smesso di funzionare – non hanno più carburante -, cosa che priverà 200.000 persone dell’acqua potabile”, ha scritto Thomas White su X.

Video Onu, bandiera a mezz’asta in onore del personale ucciso a Gaza

 

14:38

Dopo lanci da Libano, Israele “colpisce Hezbollah”

Dopo il lancio di missili dal Libano, aerei israeliani hanno colpito una serie “di postazioni e di siti terroristici di Hezbollah”. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che tra gli obiettivi ci sono “infrastrutture del terrore, depositi di armi e centri operativi di comando degli Hezbollah”. E’ morto un civile israeliano colpito ieri nell’ Alta Galilea da un razzo sparato dagli Hezbollah libanesi. Lo riferiscono i media. Si tratta di un dipendente della compagnia elettrica che era impegnato in riparazioni nella località di Dovev, a breve distanza dal confine. In quell’attacco erano rimasti feriti diversi suoi compagni. 

 Alcuni israeliani sono rimasti feriti stamane in Alta Galilea in un ulteriore attacco lanciato dal Libano meridionale. Secondo la televisione pubblica Kan, sono stati investiti da un razzo anticarro e da diversi colpi di mortaio diretti ai cancelli di ingresso nel villaggio Netua’, pochi chilometri a sud del confine. In un altro villaggio israeliano di confine, Margaliot, sono esplosi stamane colpi di mortaio che non hanno provocato vittime. Gli abitanti della zona a ridosso del confine sono chiusi nei rifugi. Dopo il lancio di un missile antitank dal Libano verso il villaggio israeliano di Netua, l’artiglieria israeliana sta colpendo la postazione oltre confine da dove è partito il tiro. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. 

 

13:36

Un medico di Al Shifa: ‘I carri armati sono davanti all’ospedale’

 Il dottor Ahmed al-Mokhallalati, parlando ai media dall’interno dell’ospedale al-Shifa, come riporta il Guardian, ha detto che “i carri armati sono davanti all’ospedale”. “È una zona totalmente civile. Solo strutture ospedaliere, pazienti ospedalieri, medici – ha affermato – e altri civili ricoverati in ospedale. Qualcuno dovrebbe fermarli. Hanno bombardato i serbatoi  e i pozzi dell’acqua, hanno bombardato anche la pompa dell’ossigeno. Hanno bombardato tutto nell’ospedale. Quindi difficilmente sopravviveremo. Diciamo a tutti che l’ospedale non è più un luogo sicuro per curare i pazienti. Stiamo danneggiando i pazienti trattenendoli qui”.

 Al Jazeera riferisce che Mohammed Zaqout, direttore degli ospedali di Gaza, ha affermato che circa 650 pazienti, 500 operatori sanitari e circa 2.500 sfollati rimangono all’interno del complesso ospedaliero. Lo riporta il Guardian. Le cifre sono inferiori a quelle diffuse nel fine settimana, quando era stato riferito che sul posto si trovavano 1.500 pazienti, 1.500 operatori sanitari e 7.000 sfollati.

Video Gaza, gli attacchi dell’esercito israeliano via terra e dal cielo

 

 

12:36

Il premier palestinese chiede di paracadutare gli aiuti dell’Onu e dell’Ue nella Striscia

 Il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh ha chiesto all’Onu e all’Unione europea di “paracadutare gli aiuti” nella Striscia di Gaza.  “Chiedo alle Nazioni Unite e all’Unione europea di paracadutare gli aiuti nella Striscia di Gaza, soprattutto nel nord”, ha dichiarato il primo ministro palestinese Shtayyeh riferendosi all’area dove i combattimenti sono più intensi.
Video Gaza, l’appello del Primo ministro palestinese: ‘Onu e Ue paracadutino aiuti nella Striscia’

 

12:32

Tajani: ‘Presentato un documento italo-franco-tedesco su Gaza’

 “L’Italia è in prima fila per l’aiuto alla popolazione civile di Gaza e siamo disposti a curare in Italia i bambini palestinesi feriti: al centro del dibattito oggi c’è stato il documento italo-franco-tedesco che ha come obiettivo quello di isolare Hamas, impedirgli di nuocere, ridurre i suoi finanziamenti ed evitare che ci sia un’impennata di antisemitismo in Europa e nel mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani a Bruxelles. 

A parere del ministro degli Esteri, inoltre,  “Gaza deve essere parte di un futuro Stato palestinese e noi riteniamo che l’unica organizzazione legittima a governarlo sia l’Anp: naturalmente deve modificarsi e modernizzarsi. In una fase di transizione potrebbe esserci una presenza delle Nazioni Unite e una presenza tipo Unifil per evitare un ritorno di fiamma, come c’è al confine tra Israele ed Hezbollah”. Parlando a Bruxelles, Tajani ha detto che l’Italia è pronta a fare la sua parte, se richiesto: “L’Italia, con la sua credibilità in Medio Oriente, può svolgere un ruolo importante per la soluzione dei due Stati”. 

Video Medio Oriente, Tajani: ‘Presentato documento italo-franco-tedesco su Gaza’

 

12:27

In settimana missione di Borrell in Israele e Paesi arabi

 “Questa settimana mi recherò in Israele, Palestina, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar e Giordania per discutere di accesso e assistenza umanitaria e questioni politiche con i leader regionali. Abbiamo bisogno di un orizzonte politico che guardi alla soluzione dei due Stati. Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso il dialogo”. Lo annuncia su X l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell. E’ la prima missione di Borrell nella regione dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas. 

12:07

Israele annuncia una pausa umanitaria a Rafah

 Israele ha annunciato una pausa umanitaria di quattro ore nell’agglomerato urbano di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. La ‘sospensione tattica’ delle attivita’ militari in quell’area è in vigore nelle ore 10-14 locali. A quanto risulta, è la prima volta che Israele osserva una pausa umanitaria nel settore a sud del Wadi Gaza.

Intanto, secondo la radio pubblica israeliana Kan, il valico di Rafah di transito verso l’Egitto è stato aperto per consentire l’uscita di circa 500 persone in possesso di una doppia nazionalità. Oggi previsto l’ingresso di 85 camion di aiuti umanitari. 

11:50

Hamas esclude uno scambio parziale di prigionieri: ‘Deve essere completo’

 “La nostra posizione sul dossier prigionieri è stata chiara fin dall’inizio. E si riferisce ad un completo scambio di prigionieri”. Lo ha detto, ripreso dai media isareliani, Osama Hamdan alto esponente di Hamas dal Libano che ha così escluso le voci su negoziati per uno scambio parziale tra ostaggi e detenuti della fazione nelle carceri israeliane. Inoltre ha spiegato che i negoziati riguardo gli ostaggi con passaporto straniero in mano di Hamas corrono in parallelo ma sono “ostacolati” da Israele. 

11:07

Nave turca con ospedale da campo approdata in Egitto vicino Gaza

 E’ approdata nel porto egiziano di Al-Arish, vicino al confine di Rafah con la Striscia di Gaza, una nave turca che trasporta materiale per un ospedale da campo, segnala un funzionario portuale. Un funzionario sanitario turco ha detto all’Afp che la nave trasporta “materiali, generatori, ambulanze per allestire otto ospedali da campo”. La consegna arriva mentre i funzionari governativi di Hamas hanno segnalato che tutti gli ospedali nel nord di Gaza sono “fuori servizio” a causa dei combattimenti con le forze israeliane.  

10:11

Oms, l’ospedale di Al Shifa non funziona più

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato su X che l’ospedale Al Shifa di Gaza è rimasta senza acqua per tre giorni e “non funziona più come un ospedale”. “Tragicamente, il numero di pazienti deceduti è aumentato in modo significativo”, ha scritto chiedendo il cessate il fuoco immediato. 

E citato da Al-Araby Tv e dalla Cnn, il direttore sanitario della struttura medica palestinese, dott. Mohammad Abu Salmiya, ha detto che le sale operatorie “sono completamente fuori uso e quando i feriti vengono da noi non possiamo dare loro nient’altro che interventi di pronto soccorso”.  “Chiunque ha bisogno di interventi chirurgici muore e non possiamo fare nulla per loro”, aggiunge il dirigente. A proposito dei neonati prematuri estratti dalle incubatrici dopo l’esaurimento dell’ossigeno, Abu Salmiya ha detto che “vengono avvolti in fogli di alluminio e mettiamo loro vicino acqua calda per mantenerli al caldo”.

 Nell’ospedale al Shifa a Gaza sono finora morti “27 pazienti adulti” che erano ricoverati in terapia intensiva e “sette neonati prematuri” tenuti nelle incubatrici, secondo quanto dichiarato dal ministero della Sanità di Hamas, che ha aggiornato il bilancio delle vittime: informazioni che non possono essere verificate. 

09:18

Borrell (Ue): ‘Affrontare già lo scenario del dopo guerra a Gaza’

 “Oggi dovremmo iniziare a parlare del dopo guerra a Gaza, non solo di ricostruzione ma di offrire ai palestinesi una soluzione inclusiva: presenterò una serie di opzioni, cose che dovremmo fare e cose che non dovremmo fare”. Lo ha detto l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando al Consiglio Affari Esteri. 

 “È urgente definire e rispettare le pause umanitarie per distribuire gli aiuti umanitari in tutta la Striscia di Gaza, ovunque ci siano persone che hanno bisogno di cibo e assistenza”. Lo ha detto il commissario europeo alle Emergenze, Janez Lenarcic, specificando che le pause umanitarie devono essere “annunciate con largo anticipo”, in modo che le organizzazioni umanitarie possano prepararsi” ed essere “chiaramente definite in termini di tempo” in modo che “gli operatori umanitari possono svolgere il loro lavoro in sicurezza”.

Il commissario ha inoltre sottolineato la necessità di “far passare molti più camion con gli aiuti umanitari” nella striscia di Gaza, garantendo l’invio di carburante di cui c’è un “disperato bisogno”. “Sosterremo ogni possibilità di far arrivare i rifornimenti umanitari” ha poi spiegato Lenarcic in merito alla possibilità di definire un corridoio marittimo per l’assistenza umanitaria a Gaza. “Il problema logistico – ha aggiunto – è il fatto che al momento non ci sono strutture di sbarco e scarico sulla costa di Gaza, che devono quindi essere messe in atto”. 

08:10

Ong: In raid Usa in Siria uccisi otto combattenti filoiraniani

 Almeno otto combattenti filoiraniani, di cui almeno un siriano e due iracheni, sono rimasti uccisi in raid compiuti nelle ultime ore dagli Stati Uniti nell’est della Siria in risposta agli attacchi contro il personale americano. Lo fa sapere l’Ong siriana Osservatorio siriano per i diritti umani. Si tratta del terzo raid americano a prendere di mira siti legati all’Iran in Siria in meno di tre settimane. 

08:02

L’esercito: ‘Scoperte armi e strutture di Hamas in scuole, moschee e case’

 Le truppe di terra dell’esercito israeliano a Gaza continuano a trovare armi e strutture di Hamas in scuole, moschee e residenze degli operativi della fazione islamica. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui soldati della 401/a Brigata alla periferia del campo profughi di al Shati hanno scoperto una struttura della fazione collocata nell’università Al-Quds e un deposito di esplosivi nella moschea di Abu Bakr. In casa di un operativo della Jihad islamica a Beit Hanoun, è stata scoperto un deposito di armi e alcune di questa dentro la stanza da letto di un bambino. Sempre a Beit Hanoun sono stati rinvenuti un imbocco di tunnel, materiali di intelligence e armi.
Video Cisgiordania, coloni israeliani si fingono di Hamas e si infiltrano in una scuola

 

07:26

Onu, a Shifa morti almeno tre infermieri. Hamas: ‘Sei i prematuri morti per assenza di cure’

Almeno tre infermieri sono morti nell’ospedale Al-Shifa a Gaza, vicino al quale si combatte, secondo un bollettino delle Nazioni Unite ripreso dalla Bbc. Secondo l’Onu inoltre, infrastrutture vitali dell’ospedale, come la macchina per produrre ossigeno, i serbatori d’acqua e un pozzo, l’unità cardiovascolare e il reparto maternità, sono state danneggiate. 

 La bandiera delle Nazioni Unite è stata calata a mezz’asta in “segno di omaggio” al personale Onu caduto nel teatro di Gaza. L’Unrwa, l’agenzia Onu di sostegno ai profughi palestinesi, ha dichiarato che oltre 100 dei suoi addetti sono morti a Gaza da quando sono iniziati i raid israeliani. Lo scrive la Bbc. 

 Il governo di Hamas afferma intanto che nelle ultime ore è salito a sei il numero dei neonati prematuri morti per assenza di cure nell’ospedale Al-Shifa di Gaza, e a nove quello dei pazienti in cura intensiva che hanno perso la vita per lo stesso motivo.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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