L'universo Pixel è destinato a cambiare il modo in cui usiamo lo smartphone

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AGI – Di ecosistema nel mondo della tecnologia si sente parlare ormai da anni. Alcune aziende ne hanno fatto la propria cifra stilistica e mettono in connessione lo smartphone con qualunque cosa contenga un chip (dallo spazzolino da denti alla friggitrice ad aria), altri si limitano all’indossabile indispensabile (auricolari e smartwatch) e agli assistenti vocali.

Ma è evidente che la strada è segnata e la dimostrazione è che anche Google, che da pochi anni ha dimostrato di voler puntare seriamente nella produzione dei device mobili, nell’ultimo round di presentazione dei nuovi prodotti ha messo insieme il pacchetto completo: smartphone (il Pixel 8), smartwatch (la seconda edizione del Pixel Watch, per la prima volta disponibile anche in Italia) e la versione aggiornata degli auricolari Buds Pro.

Un ‘bundle’, come si dice in gergo, non economicissimo: il totale viene intorno ai 1.800 euro, ma significa portarsi a casa un ‘gruppo di lavoro’ più che dei semplici accessori per lo smartphone, per giunta destinato a durare perché per il Pixel 8 Google garantisce sette anni di aggiornamenti software e non solo di patch (letteralmente le ‘toppe’) di sicurezza.

Pixel 8, Watch 2 e Buds

Questo significa che se Google chiede ai suoi clienti di investire più di mille euro per uno smartphone che non è un iPhone né un pieghevole, lo fa con la promessa che continuerà a funzionare anche fra sette anni, che in questo settore sono un’eternità.

Un’offerta allettante per due ragioni: il crollo del mercato degli smartphone ha dimostrato che non tutti sono più disposti a spendere quasi mille euro per un telefono che dopo due anni (tre quando va bene) non funziona più come dovrebbe e l‘attenzione di Google si sposterà sul software piuttosto che sugli hardware, dato che in termini di prestazioni gli smartphone sono già in grado di fare molto, molto di più di quello che gli chiediamo.

Anche il comparto fotografico, ad esempio, per quanto sarà certamente migliorato fra cinque anni – figurarsi sette – sarà rivoluzionato più lato software che hardware. Per intenderci: tra qualche anno potrebbe non essere più necessario avere zoom ottici – ossia meccanici – nello smartphone per cogliere i dettagli del soggetto a grandi distanza, perché quel lavoro lo farà il software. In particolare un algoritmo. Per dirla tutta: l’intelligenza artificiale, in cui Google sta già investendo a mani basse.

Ma andiamo per ordine. 

Pixel 8

Dato che la prima cosa che si vede in uno smartphone – dopo l’estetica – è la fotografia, va detto subito che grazie all’Intelligenza artificiale, questo telefono fa cose che gli altri non fanno, ad esempio nell’editing grazie a Magic Editor.

Si possono rimuovere, ma anche spostare, elementi indesiderati nelle foto. Lo fa anche iPhone, è vero, ma nell’universo Android Pixel è il primo. Se si scattano foto molto simili in un breve intervallo di tempo, Google Foto consente di modificare le espressioni delle persone nella scena permettendo di scegliere un volto da un’immagine diversa nella serie. Per dirla semplice: avete presente quelle dieci foto di gruppo che alla fine non piacciono a nessuno perché in ognuna c’è qualcuno che è venuto male? Bene: basterà scegliere le espressioni migliori delle singole foto e l’editor comporrà l’immagine perfetta. Finto, certo, ma utile.

Stessa cosa con la funzione Scatto Migliore: si ottengono espressioni di volti più convincenti sulla base di un discreto numero di primi piani fatti allo stesso soggetto. Utilissima per i video è la Gomma Magica Audio che riduce i rumori di disturbo come il vento e i rumori del traffico.

E poi c’è Google Translate, che meriterebbe un discorso a parte perché permette traduzioni in tempo reale in 49 lingue. A vostro rischio e pericolo, però: da non usare se state negoziando un trattato di pace con una potenza nucleare. 

Pixel Watch 2

Pixel Watch 2

È bello, è solido ed è funzionale. E non costa un patrimonio (meno di 400 euro). Ha i vantaggi di WearOS e la ricarica rapida; funzioni e sensori che lo integrano perfettamente con Fitbit, ma non esiste la versione LTE, quella cioè che permette di lasciare il telefono a casa e portarsi dietro lo smartwatch anche per chiamate e messaggi. 

L’autonomia è migliorata ma è migliorabile e non arriva ai record – ad esempio – degli smartwatch di Huawei. Si parla di circa un giorno e mezzo con un utilizzo normale, senza troppi allenamenti e utilizzo intenso del gps, contro i dieci giorni del GT-4 di Huawei. La ricarica rapida comunque impiega poco meno di un’ora per passare da 0% a 96%.

Pixel Buds Pro

L’ integrazione con smartphone e smartwatch Pixel è ovviamente perfetta. L’autonomia è eccellente e la qualità dei microfoni li rende ideali per chi li utilizza spesso per lavoro più che per ascoltare musica. La cancellazione attiva del rumore (ANC) sfrutta la tecnologia Silent Seal per regolarsi in base alla forma dell’orecchio e la modalità Trasparenza per ascoltare i suoni ambientali esterni e poter parlare con chi si avvicina.

I Pixel Buds Pro usano l’IA per capire quando l’utente inizia a parlare e, se è attiva la funzione di rilevamento delle conversazioni, mettono in pausa la musica per passare alla modalità Trasparenza. Supportano anche la funzionalità di chiamata nitida che riduce il rumore attorno alla persona con la quale si sta parlando al telefono, potenziando al contempo il volume della sua voce.

 

 
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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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