“Un ringraziamento – ha detto Mattarella – va alla ministra Bernini per il suo intervento” e “in particolare” per aver messo a “conoscenza di quanto realizzato e quanto in corso di attuazione per gli alloggi per gli studenti fuori sede. Una questione di primaria importanza ma anche antica”.
“La paura non costruisce ma distrugge, soltanto la cultura costruisce”, ha detto il presidente.
Nella storica Aula Magna, all’ingresso del presidente Mattarella, l’inno nazionale è stato cantato da Andrea Bocelli, mentre l’Inno alla Gioia è stato eseguito da cinque musicisti della Nuova Orchestra Scarlatti. Tra i presenti, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Gli studenti: “Siamo la ricchezza fondante”
“Questa Università è chiamata a dare un nuovo impulso e a dirigere la spinta del mutamento già presente in tutti i Dipartimenti. Il nostro passato non deve essere un peso ma ci deve far guardare a ciò che deve venire. La ricchezza prima e fondante dell’Università sono gli studenti e devono esserlo quando si stanziano fondi e quando si decide come spenderli”. Lo ha detto Giuseppe Marzucco, presidente del Consiglio degli studenti dell’Università Federico II, nel suo intervento.
Marzucco, nel sottolineare che “il caro vita incide in primo luogo sugli studenti”, ha espresso l’auspicio che l’Ateneo “abbia sempre maggiore capacità e sia pronto a superare gli ostacoli che sono all’orizzonte e a porre sempre maggiore attenzione alla comunità federiciana in cui muove i suoi passi la sua prossima classe dirigente”. Il rappresentante degli studenti federiciani ha concluso evidenziando la necessità che Ateneo e studenti lavorino insieme “come e più di quanto accade oggi per delineare la spinta al cambiamento”.
Il rettore: “Una grande gioia”
Parla di una “grande gioia” Matteo Lorito, il rettore della Federico II. “Oggi avvertiamo un peso ma è un peso leggero che ci spinge verso il futuro. È una grande gioia avere Mattarella che visita due sedi, Bocelli che canta l’inno, direi che abbiamo toccato il momento più alto – ha detto il rettore prima dell’inaugurazione dell’anno accademico- Lo facciamo soprattutto per i nostri studenti, siamo qui grazie a loro. Ci presentiamo all’Italia e al mondo come un grande patrimonio culturale ed oggi lo faremo con i fatti. Sentiamo anche la vicinanza della città e della regione, tutti insieme dimostriamo cosa ha fatto Napoli in questi otto secoli”. C’è poi la presenza del Capo dello Stato Mattarella a Scampia: “E’ stata una scommessa e significa che Scampia diventa parte integrante del sistema della cultura napoletana nota in tutto il mondo”.
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