Due dei cinque giovani hanno anche incollato le loro mani a terra. Tutti hanno urlato slogan contro il governo “che non fa nulla per l’ambiente”, mentre diversi automobilisti hanno inveito contro di loro, sollecitandoli, a muso duro, ad abbandonare questa forma di protesta che è stata interrotta dalla Polizia dopo circa mezz’ora.
Sgomberata la strada, gli attivisti sono stati portati via di peso e trasferiti sulle volanti e portati in Questura. Ora rischiano una denuncia per manifestazione non autorizzata, blocco stradale e resistenza passiva a pubblico ufficiale. Ora il traffico veicolare ha ripreso a scorrere, ma alcuni attimi prima della fine della protesta una delle giovani è stata oggetto di alcuni sputi da parte di un automobilista.
A RISCHIO CIBIO E ACQUA – “C’è un’emergenza climatica che mette a rischio la produzione di cibo e l’accesso all’acqua. E’ necessario un fondo di riparazione da 20 miliardi di euro per ripagare i danni da calamità ed eventi climatici estremi”. E’ uno degli slogan gridati dagli attivisti di Ultima generazione che, per la prima volta in Sardegna, sono scesi in piazza a Cagliari per un blocco stradale che ha mandato in tilt il traffico cittadino per circa 30 minuti nell’ora di punta, alle 8, davanti ad automobilisti infuriati e studenti incuriositi. Un blocco durato fino quando non sono arrivate le forze dell’ordine che hanno sgomberato la carreggiata.
“Scendiamo in piazza come i pastori nel 2019”, ha ricordato un’attivista. “Ho 20 anni e oggi sono in azione per la prima volta, perché le immagini dell’alluvione del ciclone Cleopatra, delle alluvioni in Emilia e in Toscana mi hanno scioccata e ho pensato che di fronte a queste emergenze l’unica cosa da fare è prendersi le proprie responsabilità e agire. Scenderò in strada come i nostri pastori nella rivolta del latte, che unendosi e protestando hanno fatto sentire la loro voce, perché credo che l’indifferenza e il silenzio uccidano” ha dichiarato un’altra attivista. Ad alcuni automobilisti infuriati per il blocco stradale un giovane manifestante ha obiettato che ” il 4 novembre questa stessa strada è stata bloccata per un’intero giorno a causa della parata militare. Allora nessuno ha protestato”. Tra i giovani che hanno attuato la protesta tre ragazzi arrivati da altre regioni e due giovanissimi sardi.
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