Milano ha una nuova centrale in
grado di fornire acqua potabile a 10mila famiglie oggi servite
da altri impianti. Si trova a Bruzzano ed è stata realizzata da
MM spa che la gestirà. La centrale di Bruzzano si aggiunge ai
27 impianti già in funzione che prelevano l’acqua dalla falda e
la distribuiscono nei 2.230 chilometri di rete dell’acquedotto
cittadino. Così MM, partecipata al 100% dal Comune, garantisce
la fornitura della risorsa idrica in circa 180 chilometri
quadrati di territorio con circa 220 milioni di metri cubi annui
erogati.
Il progetto, come spiega un comunicato, è il primo di una
serie di interventi volti a migliorare la resilienza
dell’acquedotto di Milano in termini di disponibilità di risorse
idriche, differenziazione dei punti di approvvigionamento,
ottimizzazione della distribuzione in caso di incrementi futuri
della popolazione cittadina con i conseguenti livelli di
domanda.
Dopo la centrale di Bruzzano, realizzata anche grazie ai
fondi regionali del ‘Piano Lombardia – Interventi per la ripresa
economica’, saranno attivate quelle di Crema, Testi ed
Espinasse, le cui progettazioni sono attualmente in corso.
“La corretta gestione dell’acqua – ha dichiarato l’assessora
all’Ambiente e Verde Elena Grandi – è un tema centrale e
profondamente strategico nel complesso sistema di azioni che
dobbiamo portare avanti per la tutela dell’ambiente e la
transizione ecologica”.
“La riduzione delle perdite della rete, oramai scese al 14%
contro una media nazionale che sfiora il 42%, la capacità di
depurare il 100% delle acque reflue e restituirle anche
totalmente in agricoltura – ha spiegato Francesco Mascolo,
amministratore delegato di MM spa -, o il fatto che nemmeno un
grammo di fanghi prodotti nella depurazione finiscono in
discarica sono solo alcune degli esempi di un sistema di
gestione sostenibile della risorsa idrica e di modelli di
economia circolare che Milano può vantare”.
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