La Formula 1 è sempre più a stelle e
strisce e nella settimana che vedrà il Circus correre a Las
Vegas per la prima volta dopo 41 anni, a puntare sulla regina
della velocità è anche il colosso automobilistico americano
General Motors. Dopo le indiscrezioni degli ultimi mesi la casa
di Detroit ha ufficializzato l’intenzione di lanciare la sfida a
Red Bull, Ferrari e Mercedes a partire dal 2028 come produttore
di motori fornendo i suoi propulsori alla Andretti Cadillac per
un team tutto statunitense.
GM si è formalmente iscritta tramite il suo marchio Cadillac
come fornitore ufficiale di power unit del Circus in futuro, con
l’obiettivo di motorizzare il team Andretti Cadillac che
vorrebbe anticipare lo sbarco in Formula al 2025. “Grazie alla
nostra profonda esperienza ingegneristica e agonistica – le
parole del presidente di General Motors Mark Reuss – siamo certi
che riusciremo a sviluppare una power unit di successo per la
serie e a schierare l’Andretti Cadillac come un vero e proprio
team”.
L’ingresso di General Motors in Formula 1, fino a ieri solo
“potenziale” considerando l’appoggio alla candidatura di
Andretti e ora ben più sostanziale, è certamente una mossa che
va in direzione della famiglia del campione del mondo 1978 e del
figlio Michael per costruire un team interamente statunitense,
con base, telaio e motore interamente pensati e costruiti
Oltreoceano. Il piano di Andretti riguarda non solo le
componenti tecniche, ma anche i piloti. Per il possibile esordio
in F1 non è infatti un mistero che l’ex pilota della McLaren
punti fortemente su Colton Herta, giovane stella del campionato
IndyCar, a cui affiancare un pilota di esperienza.
Tornando a Las Vegas, Ferrari è pronta a festeggiare il
ritorno del Circus nella celebre città americana con una livrea
speciale come anticipato dal team principal della scuderia di
Maranello, Frédéric Vasseur: “Siamo felici che la Formula 1
torni protagonista a Las Vegas a oltre 40 anni di distanza
dall’ultima volta. Il nostro sport nell’ultimo lustro è
diventato sempre più popolare in America e il fatto che in
questa stagione ci troviamo a correre per la terza volta negli
Stati Uniti è una conferma di questa nuova epoca d’oro per la
Formula 1 oltreoceano. Gli Usa per Ferrari sono una terra
speciale, nella quale troviamo sempre tanto affetto, ed è anche
per questo che abbiamo dedicato una livrea speciale a questa
gara”.
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