VITTORIO SGARBI, MICHELANGELO RUMORE
E PAURA (LA NAVE DI TESEO, PP 240, EURO 22)
Con il racconto impetuoso della vita e delle opere di
Michelangelo Buonarroti, Vittorio Sgarbi chiude la sua trilogia
del Rinascimento. “Michelangelo evoca fantasmi. Nelle sue opere
non c’è soltanto la bellezza e la pienezza della forma, ma anche
il tentativo di cogliere uno stato d’animo e uno spirito che
sono dentro la scultura e la pittura. Questa è la sua grandezza,
la sintesi formidabile del Rinascimento” dice Vittorio Sgarbi,
sottosegretario alla Cultura, critico e storico dell’arte.
Il libro, Michelangelo Rumore e Paura, accompagnato da
illustrazioni e con le prefazioni di Rino Fisichella e Antonio
Spadaro, pubblicato da La nave di Teseo, esce dopo il successo
dei precedenti volumi, Leonardo e Raffaello, in libreria in una
nuova edizione, e sarà presentato sabato 18 novembre alle 19,
nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco per Bookcity Milano
e venerdì 8 dicembre alle 15.30 a Roma, a Più Libri Più Liberi.
Le parole di Sgarbi guidano lo sguardo alla ricerca delle
fonti e delle consonanze che le opere, opportunamente
interrogate, ci suggeriscono: così sentiamo nostro il dolore
muto e senza tempo della Madonna della Pietà vaticana, la forza
interiore del David, proviamo la stessa vertigine provata da
Raffaello nella Cappella Sistina, di fronte al gesto assoluto
che unisce e allontana Dio e l’Uomo. Sentiamo l’energia che la
pietra trasmette ai Prigioni, al Mosè, all’estremo abbraccio tra
la madre e il figlio nella Pietà Rondanini. E in questo viaggio
Michelangelo non ci appare mai solo: egli studia e rivoluziona
la lezione dei maestri del passato – Masaccio, Donatello,
Antonello da Messina -, si confronta con gli artisti coevi –
Niccolò dell’Arca, Bellini, Mantegna -, e dialoga con i pittori
e scultori successivi su cui eserciterà la sua influenza, dai
manieristi che ne subiranno il mito a Tiziano, Caravaggio,
Picasso, Pollock, fino all’arte contemporanea.
Seguiamo la parabola di un artista predestinato – narrata da
Vasari nelle Vite con l’ammirazione che già suscitava nei
contemporanei – capace di realizzare tra Firenze, Bologna e Roma
una sequenza di capolavori che lo affermano come un maestro
assoluto, venerato, copiato, rispettato per tutti i secoli a
venire, fino ai giorni nostri.
Vittorio Sgarbi insegue Michelangelo nello stupore della
bellezza, indaga le ombre della sua personalità inquieta, e
pagina dopo pagina la storia del più grande di tutti diventa una
storia che ci riguarda, il racconto del genio che ha mostrato al
mondo l’anima dell’uomo.
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