Fornire una piattaforma comune per
promuovere la cooperazione tra scienziati, ingegneri,
professionisti, politici e altre parti interessate per definire
azioni prioritarie condivise per la riduzione del rischio di
frana a livello globale. E’ questo l’obiettivo del sesto World
Landslide Forum che si è aperto oggi a Firenze con la
partecipazione di oltre 1.100 delegati da più di 60 nazioni.
Durante la giornata odierna è stata adottata la
‘dichiarazione di Firenze per la riduzione del rischio frane’
con la quale la comunità del World Landslide Forum si impegna a
sostenere gli sforzi per “favorire la comprensione e ridurre il
rischio di disastri da frana”; a condividere informazioni,
“migliori pratiche” e a “sostenere la ricerca e lo sviluppo di
nuove tecnologie” per migliorare la preparazione e la risposta
ai disastri da frana.
Il documento impegna inoltre la comunità scientifica a
“perseguire e sostenere l’ulteriore attuazione dell’Impegno di
Kyoto 2020” a lavorare insieme per “aumentare la consapevolezza
sui rischi posti dalle frane e promuovere l’attuazione di misure
efficaci di mitigazione e di adattamento, compresi i sistemi di
allertamento rapido”.
Infine la comunità si impegna a avviare il processo per
organizzare il settimo World Landslide Forum nel 2026 e di
presentare la dichiarazione di Firenze all’International
strategy for disaster reduction. Tra le richieste del documento,
invece, è evidenziata la necessità di “promuovere ulteriormente
la scienza e la tecnologia e le loro applicazioni per la
riduzione del rischio di catastrofi da frana sostenendo e
partecipando all’Impegno di Kyoto 2020”.
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