La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (73,1%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (3.984 casi, 39 vittime e 6.131 feriti), seguita dallo scontro laterale (1.366 casi, 11 decessi e 1.870 persone ferite). La tipologia più pericolosa è l’urto con ostacolo accidentale (6,6 decessi ogni 100 incidenti), seguono lo scontro frontale e l’investimento di pedone (entrambe rispettivamente con 4,5 morti ogni 100 incidenti) e la fuoriuscita (3,4 decessi ogni 100 incidenti). Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 4,3 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (1,4 decessi). Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la velocità troppo elevata e la guida distratta sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 45,6% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, e l’elevata velocita incide da sola per il 18%, mentre la guida distratta per il 17,7 e il procedere senza mantenere la distanza di sicurezza per il 10%.
L’incidentalità più elevata si registra lungo la costa – dice l’Istat – e nei comuni capoluogo di provincia: ancora in evidenza le criticità della SS 113, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (154, con 7 decessi e 241 feriti), e delle strade SS 115, SS 114 e SS121, mentre gli incidenti più gravi si registrano sulla SS 576 dove gli indici di mortalità e di gravità raggiungono il 100 per cento (un solo incidente che ha causato un decesso). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 70,8% delle vittime e il 67,4% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate l’11,5% dei morti e il 26,4% dei feriti, i pedoni l’17,7% dei deceduti e il 6,2% dei feriti. Il 55,0% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale appartiene alla classe di età 65+ mentre il 59,5% dei pedoni feriti ha più di 44 anni. Il tasso di lesività standardizzato è pari a 729,7 per la classe di età 15-49 anni, a 387,7 per quella 30-44 anni .
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