L’uccello, conosciuto in Italia come Casuario, è stato avvistato a Bingil Bay, nel nord-est dell’Australia, ed è stato segnalato da Nikita McDowell al Dipartimento per l’Ambiente e la Scienza del Queensland.
“Sono corsa giù e ho aspettato che il Casuario (Cassowary in inglese) emergesse dall’oceano, ma doveva essere esausto perché è rimasto all’ombra di un albero con le zampe che tremavano per circa mezz’ora”, ha spiegato.
“Il consiglio che mi è stato dato dagli assistenti della fauna locale e dalle autorità è stato quello di monitorarlo. E che si sarebbe mosso solo quando fosse stato pronto. Io sono andata a fare un caffè e quando sono tornata non c’era già più”.
Stephen Clough, uno dei responsabili della fauna selvatica delle autorità australiane, ha ringraziato la donna per aver chiamato il Queensland Parks and Wildlife Service (QPWS). “La popolazione del Casuario meridionale è inserita nell’elenco come specie a rischio estinzione ai sensi del Nature Conservation Act del 1992, ed è importante che i casuari malati, feriti od orfani siano segnalati al QPWS”.
“I Casuari sanno nuotare e si buttano in acqua per passare da una sponda all’altra di un fiume, oppure se si sentono minacciati da cani domestici o da un altro esemplare per una disputa territoriale”, si legge in un comunicato del QPWS. “Non sappiamo quanto tempo questo animale sia rimasto in acqua o perché sia andato a nuotare, ma il filmato è sorprendente”.
L’ipotesi più probabile è che “sia entrato nell’oceano intorno a Mission Beach e sia stato catturato dalla corrente e trasportato verso Bingil Bay”. I Casuari sono timidi e di solito difficili da individuare. Sebbene non siano eccessivamente aggressivi e gli attacchi siano rari, possono fare molti danni se provocati o irritati. Questi uccelli sono originari dell’Australia settentrionale, della Nuova Guinea e delle isole circostanti e possono raggiungere il metro e ottanta di altezza e pesare fino a 160 chili.
“Si stima che nel Queensland siano rimasti circa 4.000 esemplari di Casuari. Devono affrontare numerose minacce per la loro sopravvivenza, tra cui la perdita dell’habitat, l’impatto con i veicoli e gli attacchi dei cani domestici”, ha dichiarato Clough, avvertendo le persone che vivono in quei territori di rallentare sulle strade, soprattutto nelle aree in cui gli uccelli sono noti per la loro frequentazione.
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