“Orgogliosa dell’importante ‘pacchetto sicurezza’ approvato oggi in Consiglio dei Ministri”, scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, elencando alcune delle “iniziative più rilevanti”.
Nel pacchetto sicurezza approvato oggi c’è un inasprimento della pena con la reclusione fino a 6 anni per le rivolte nelle carceri e nella stessa misura anche se le rivolte avvengono nei Cpr. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, ricordando che in passato le strutture per il trattenimento di migranti sono spesso state teatro di incendi e di atti che hanno messo a rischio l’incolumità delle stesse persone trattenute. Nel pacchetto sicurezza appena approvato si prevede che la sospensione dell’esecuzione della pena per le donne incinte sia facoltativa anzichè obbligatoria per evitare “il fenomeno dell’uso della condizione di maternità come esimente in caso di commissione di reato: si pensi ai casi delle borseggiatrici nelle infrastrutture di trasporto”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.
Aumentano le telefonate che spettano di diritto ai detenuti. Diventano sei al mese, ma questo tetto potrà essere superato a discrezione dei direttori delle carceri, tenuto conto del percorso trattamentale del singolo detenuto. Lo ha deciso oggi il Consiglio dei ministri. L’intenzione di alzare il limite era stata annunciata nei mesi scorsi dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari.
Piantedosi: ‘Schengen sospeso per altri 20 giorni’
“Ho richiesto un’ulteriore proroga di 20 giorni della misura” di sospensione di Schengen. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Live in Genova di SkyTg24. “Non è una cosa per noi piacevole”, ha sottolineato.
Piantedosi: ‘Non ci preoccupa le posizione Ue sull’accordo con l’Albania’
“Le acque nazionali sono entro le 12 miglia dalla costa. Le nostre navi fanno salvataggi ricorrentemente in acque internazionali oltre le 12 miglia. Questo tema quindi non ci preoccupa rispetto all’applicazione del protocollo Italia-Albania: il grosso degli interventi avviene in acque internazionali”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, sulle indicazioni arrivate dalla Commissione europea secondo cui in acque internazionali l’Italia è legittimata a portare in un altro Paese i migranti salvati. Il problema, ha aggiunto, “sarà quello di dare copertura all’estensione della giurisdizione sul territorio albanese: ci sarà un passaggio normativo”.
Approvata la riforma del contenzioso tributario
Una maggiore informatizzazione e digitalizzazione degli atti del processo tributario, un potenziamento della conciliazione per smaltire le cause arretrate ma anche la possibilità di udienze da remoto. Arrivano le norme per l’attuazione della riforma del Contenzioso con l’obiettivo di rendere più semplici le procedure e veloci i processi. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto delegato che attua le indicazioni contenute nella delega fiscale.
Ecco le principali novità previste dal decreto delegato approvato dal Cdm e ora inviato in parlamento per il parare. 1) Informatizzazione e digitalizzazione degli atti processuali – Il provvedimento potenzia l’informatizzazione del processo tributario, introducendo una serie di modifiche funzionali alla integrale digitalizzazione del sistema. In particolare, si rafforza l’utilizzo delle modalità telematiche nella gestione del processo, prevedendo che tutte le comunicazioni siano effettuate tramite PEC e che le notifiche e i depositi di tutti gli atti avvengano solo telematicamente. Si prescrive, inoltre, la sottoscrizione con firma digitale di tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, degli ausiliari, delle segreterie, delle parti e dei difensori. Si introduce, infine, il principio della redazione in modo chiaro e sintetico degli atti. 2) Udienza da remoto – Viene previsto che se una parte chiede di partecipare in presenza e l’altra da remoto, la discussione della causa si tiene in presenza, ma la parte che lo ha chiesto può comunque partecipare all’udienza, collegandosi a distanza. 3) Conciliazione – Al fine di deflazionare il contenzioso in Cassazione, che risulta anche tra gli obiettivi posti dal Pnrr nell’ambito del capitolo sulla riforma della giustizia tributaria, si potenzia l’istituto della conciliazione, estendendone l’applicazione alle controversie pendenti in Cassazione. 4) Semplificazione e accelerazione del processo -Complessivamente, attraverso la previsione delle misure descritte, lo schema di decreto legislativo mira a semplificare gli adempimenti, anche documentali, a carico dei soggetti coinvolti nel sistema della giustizia tributaria, a rendere più rapido il processo e a razionalizzarne la disciplina.
Fisco, si estende il regime di ‘collaborazione’ con le aziende
Il Consiglio dei Ministri ha approvato i due decreti delegati attuativi della delega fiscale in tema di contenzioso e adempimento collaborativo.
Viene estesa la possibilità per le imprese di aderire al cosiddetto ‘adempimento collaborativo’ che consente il possibile affiancamento dall’agenzia delle Entrate e una certezza sui pagamenti e sui controlli. Lo prevede uno dei decreti di attuazione della delega fiscale in base al quale la soglia per aderire a questo regime, ora fissata ad un miliardo, scenderà gradualmente a 750 milioni nel biennio 2024-25, a 500 milioni nel biennio 2026-27, per ridursia 100 milioni di euro dal 2028.
Il governo è intervenuto sul processo tributario perché “un obiettivo del Pnrr è smaltire il contenzioso pendente davanti alla giustizia tributaria”, e in Italia il carico “notevole è davanti alla Cassazione”, dove “abbiamo 42mila controversie pendenti con 10mila nuovi ingressi. Dovevamo mettere ordine”. Lo ha detto il viceministro dell’Economia Maurizio Leo al termine del Cdm. La riduzione del carico si raggiungerà “spingendo molto sulla digitalizzazione, facendo in modo che udienze e atti processuali usino il digitale”. Poi ci saranno “misure a vantaggio dei contribuenti in una logica di dialogo fisco-contribuente”, tra cui la “conciliazione davanti alla Cassazione che oggi non era prevista”.
Via libera alla Rc auto anche per veicoli elettrici leggeri’
Ok dal consiglio dei Ministri al decreto legislativo che recepisce la direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio in materia di Rc Auto. In particolare, – spiega il Mimit – vengono previste alcune modifiche al Codice delle assicurazioni private e al Codice della Strada per garantire una maggiore tutela dell’assicurato. Il decreto detta nuove regole anche per quanto riguarda l’obbligo assicurativo per i veicoli elettrici “leggeri”, che verranno individuati con apposito decreto interministeriale del Mimit e del Mit di concerto con il ministero dell’Interno. Novità anche per le assicurazioni dai danni da catastrofi.
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