E’ un ritorno al passato? Nel libro “Le ragazze del “Malessere” ” si scopre che forse sì, è proprio un ritorno al passato.
Perché quel “malessere” non indica uno stato d’animo, ma un certo ragazzo che rappresenta il “mal essere”, cioè capace di ignorare, fare stare male, maltrattare la propria ragazza. Nel linguaggio criptico – per gli adulti – degli adolescenti si sa: ‘o malessere è il fidanzato che perde il nome di battesimo e persino quei teneri nomignoli che ci si attribuisce tra innamorati: ‘o malessere è il ragazzo descritto nella canzone di una giovanissima cantante neomelodica, che conta innumerevoli fan e canta, appunto “o malessere”.
Poi si scopre che in un video Tiktok una bambina di poco più di un anno viene addottrinata da donne adulte, forse la madre, la zia, una sorella maggiore: Chi vuoi tu? le chiedono e la bambina risponde “o maesse”… e che ti fa quando arriva ‘o malessere? E la piccolina afferra una sua ciocca di capelli e se la strappa, tra l’ilarità delle donne presenti.
Laura Cesarano Jouakim entra con il suo libro in punta di piedi in questo mondo di ragazzine spaurite, e le racconta così come il suo lavoro di prof le vede ogni giorno “dimagrite, tormentate, soggiogate dall’interesse per un ragazzo o di una intera famiglia che le annienta, legittimati da una cultura di sopraffazione che sta riprendendo forma e ampiezza”. Ne sono prova i numerosi femminicidi che racconta la cronaca. In passato, la giornalista Cesarano ne ha visti tanti di drammi prima di passare al ruolo di insegnante. Ora torna cronista, ma anche osservatrice privilegiata di un fenomeno “Le ragazze del Malessere” pubblicato da Cicorivolta edizioni.
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